Impianti sportivi, il Comune frena sulla proposta del gruppo Ladisa: “Va rispettata la loro destinazione”
Il Comune apre al dialogo ma chiede di rispettare la destinazione sportiva degli impianti, le procedure già avviate e i diritti dei gestori individuati
Il futuro dello stadio degli altri impianti sportivi realizzati o riqualificati per i Giochi del Mediterraneo resta aperto al confronto con i privati. Il Comune di Taranto, però, fissa una condizione: ogni proposta di gestione dovrà rispettare la destinazione sportiva delle strutture e garantirne la fruibilità alla comunità.
Il chiarimento dell’amministrazione arriva nel dibattito sulle ipotesi di partenariato pubblico-privato con il gruppo Ladisa. Il Comune ricorda di aver già espresso, nei precedenti incontri, la volontà di non stravolgere la funzione degli impianti, preservandone la vocazione pubblica.
L’ente riconosce il possibile contributo dei privati nella valorizzazione delle strutture, ma intende tutelare le procedure amministrative già avviate o concluse e i diritti dei gestori individuati. Eventuali accordi tra questi ultimi e altri soggetti interessati potranno essere valutati, purché siano chiaramente coerenti con gli indirizzi del Comune.
L’obiettivo dichiarato è valorizzare l’eredità dei Giochi, salvaguardare la tradizione sportiva cittadina e assicurare alle società e ai cittadini il più ampio accesso possibile agli impianti. La disponibilità al dialogo resta, dunque, ma ogni progetto dovrà rispondere prima di tutto all’interesse pubblico.


