Martedì, 29 Settembre 2026

Dallo Iacovone al PalaRicciardi fino a piazza Garibaldi: ecco come cambia Taranto nel PPP dei Ladisa con un progetto da 81,9 milioni

Proposta per la rigenerazione urbana: parcheggi sotterranei contro il traffico in centro e tutele blindate dagli istituti di credito MDPS

Il futuro di Taranto e quello del Taranto s’intrecciano in un unico, grande progetto che va ben oltre la sola riqualificazione dello stadio Iacovone. È stata depositata infatti la proposta di Partenariato Pubblico-Privato con cui la famiglia Ladisa — attraverso Immolad e la S.S. Taranto 2025 — intende dare vita a L’Edicola Village, un piano strategico per ridisegnare l’intero Distretto dello Sport, della Cultura e dell’Intrattenimento della città.

L’operazione prevede un investimento complessivo di 81,9 milioni di euro e punta a trasformare lo Stadio Erasmo Iacovone e l’area circostante in un polo integrato attivo 365 giorni all’anno, ricucendo un tessuto urbano più ampio che comprende il Parco Salinella, il Pala Ricciardi, lo Stadio Valente e gli hub di sosta Archita-Garibaldi. Proprio questi ultimi, progettati come parcheggi sotterranei, nascono con l’obiettivo mirato di dare un respiro concreto alla viabilità cittadina, decongestionando il traffico e risolvendo una volta per tutte lo storico problema della sosta nel centro urbano.

Sul piano finanziario, il progetto poggia sul supporto di MDPS (Mediobanca e Monte dei Paschi di Siena), istituti di credito a partecipazione pubblica. Si tratta di un passaggio chiave a tutela della città e della stabilità dell’opera: tutti gli asset e la proprietà immobiliare dell’investimento rimarranno nelle mani degli istituti a partecipazione pubblica fino al termine della concessione trentennale. In questo modo, anche nell’eventualità di un disimpegno da parte della proprietà Ladisa, la continuità della struttura e la garanzia dell’investimento rimarranno totalmente blindate per Taranto per l’intero arco dei 30 anni.

Dal canto suo, il concessionario si assumerà per intero i rischi legati a costruzione, finanziamento e gestione, mantenendo in capo all’amministrazione pubblica la sola titolarità degli interventi strutturali.

Il Distretto si svilupperà seguendo linee guida precise: la sostenibilità energetica sarà garantita dall’integrazione della mobilità e da un impianto fotovoltaico da 2,5 MW con accumulo e gestione smart; la dimensione sociale e culturale troverà spazio tra aree commerciali, eventi enogastronomici e iniziative in sinergia con il MArTA; infine, lo sviluppo sportivo consentirà il rilancio del brand Taranto Calcio tramite sponsorizzazioni e naming rights, assicurando al contempo alle associazioni locali l’accesso alle strutture a condizioni di semplice ristoro costi.

Un piano concepito per garantire autosostenibilità e rigenerazione reale a un’area strategica del territorio ionico.