Giovedì, 08 Ottobre 2026

Sistema 0-6, “Educazione è Comunità” scrive al Comune: «Più attenzione alla qualità dei servizi per l’infanzia»

L’associazione “Educazione è Comunità” ha inviato una lettera aperta all’assessora alla Pubblica Istruzione del Comune di Taranto, Maria Luisa Simeone, e, per conoscenza, al sindaco Piero Bitetti, dedicata al percorso verso la costruzione del sistema integrato 0-6 e alla qualità dei servizi educativi per l’infanzia.

Nella lettera, l’associazione esprime apprezzamento per alcuni dei passi compiuti dall’amministrazione comunale, ma richiama l’attenzione sulla necessità di intervenire anche su formazione e aggiornamento del personale, organizzazione degli spazi, coinvolgimento delle famiglie, tariffe e confronto permanente sulle politiche educative.

La lettera

Lettera aperta all’Assessora alla Pubblica Istruzione
Maria Luisa Simeone

e, p.c. Al Sindaco di Taranto
Piero Bitetti

Nell’educazione dell’infanzia i semi per far crescere una comunità inclusiva e solidale

Gentile Assessora Maria Luisa Simeone,

abbiamo apprezzato i passi importanti che sta compiendo il comune di Taranto verso la creazione del sistema integrato 0-6.

Come associazione “Educazione è Comunità” pensiamo di aver avuto un ruolo importante nell’apertura di questo nuovo corso, anche promuovendo nel maggio scorso, insieme al Gruppo Nazionale Nidi Infanzia, all’Istituto Statale Liside Cabrini, e al polo Jonico dell’Università Aldo Moro, un seminario di studi dedicato al Sistema Integrato Zerosei, e alle sue potenzialità di espandere le radici nel territorio.

Poco dopo il seminario abbiamo appreso dell’avvio del Coordinamento Pedagogico Territoriale, passaggio fondamentale per costruire una progettualità educativa capace di rispondere ai bisogni di crescita delle bambine e dei bambini, coerente su tutto il territorio. Guardiamo, peraltro, con interesse anche ai due “Poli per l’Infanzia” previsti nelle strutture in restyling di Talsano e Paolo VI.

Temiamo tuttavia che non abbiano ricevuto sufficiente attenzione, in tutto ciò, i temi decisivi per la qualità dei servizi educativi zerotre, visti nella prospettiva del sistema integrato zerosei.

Primo fra tutti, quello di un piano di formazione e aggiornamento che risponda alle esigenze delle professioniste dell’educazione impegnate (nel rispetto delle diverse funzioni), come supporto e strumento per il loro lavoro (già in sè complesso e in continua trasformazione) messo di fronte ad un processo innovativo di non poco conto.

Il sistema integrato zerosei, infatti, ha la duplice, grande ambizione di mettere in continuità (nei metodi e nella didattica) i nidi e le scuole dell’infanzia, storicamente nettamente separati, e di attivare una comunità educante, nella quale (oltre ai professionisti dell’educazione e le diverse istituzioni) anche tutti gli adolescenti, i giovani, le famiglie possano trovare un loro posto e “sentire” di farne parte.

Quanto questo sia importante, in una città attraversata da fenomeni di malessere e violenza che coinvolgono sempre più anche i giovanissimi, ce lo ricordano tristemente le cronache giornaliere. Servizi per l’infanzia di qualità sono un diritto per tutte le bambine e i bambini sin dai primi giorni di vita, e costituiscono un antidoto contro ogni forma di povertà educativa (purtroppo in continuo incremento) che si trasmette da una generazione all’altra.

Naturalmente, oltre al tema fondamentale della formazione, ci sarebbero da considerare altri aspetti che possono contribuire a rendere un servizio educativo di qualità. Citiamo solo qualche esempio: la revisione integrale del regolamento di gestione, nuovi progetti per l’organizzazione degli spazi interni ed esterni, misure per promuovere la condivisione della progettualità educativa da parte delle famiglie, riduzione delle tariffe a carico dell’utenza, tavolo permanente di confronto con tutte le componenti interessate sulle politiche educative del comune (impegno preso in un, ormai lontano, incontro col Sindaco Bitetti).

Sui temi esposti, nel comune interesse di tenere alta la qualità dei nidi d’infanzia, anche in tempi di cambiamenti, pensiamo sia arrivato il momento di riprendere il dialogo con l’Assessora a cui ci rivolgiamo.

Chiediamo, pertanto, un incontro in tempi possibilmente previ. In attesa di un riscontro porgiamo cordiali saluti.

Per “Educazione è Comunità”
Linda Boccuzzi