ACCOGLIENZA CROCERISTI, L’IMPEGNO DEI LICEI ARISTOSSENO E FERRARIS

TARANTO CITTÀ DI MARE:
CONTUNUA IL FLUSSO DEI CROCIERISTI
Ieri a Taranto c’è stato il terzo approdo croceristico. Circa 1500 turisti sono giunti via mare nel capoluogo ionico ed hanno potuto ammirare le bellezze della nostra città, questa volta anche con gite via mare, i turiti hanno potuto ammirare lo spettacolo dei delfini in mar Grande. “Taranto continua ad essere attraversata con compiacimento dai passeggeri della navi da crociera che possono godere delle bellezze storico-culturali e paesaggistiche della millenaria città magnogreca. È quanto scrive in una nota stampa il dirigente scolastico del Liceo Aristosseno Marzo.
Il servizio di accoglienza e di ospitalità turistica – prosegue Marzo – è stato programmato dall’Amministrazione Comunale avvalendosi del contributo del Comandante della Polizia Municipale, del Capo Gabinetto del Sindaco, di diversi funzionari Comunali delle Direzioni P.I. Cultura Spettacolo Sport e Sviluppo Economico e Produttivo, dei rappresentanti dell’Autorità portuale, della Provincia e della Confcommercio, nonché dei Presidi e dei docenti del Liceo “Aristosseno” e del “Ferraris-Quinto-Ennio”.
Gli alunni dei due Licei, supportati dai loro insegnanti, hanno garantito con la loro presenza e le loro competenze –in cultura e lingua inglese, francese e spagnola- informazioni utili alla promozione e alla valorizzazione del nostro territorio, utilizzando anche il materiale appositamente stampato dal Comune.
Ci piace evidenziare che gli studenti, a scuole chiuse, hanno volontariamente rinunciato ad “andare al mare” per non far mancare il loro prezioso –e per alcuni versi, insostituibile- contributo alla crescita della nostra Città in un contesto di interlocuzione internazionale.
I ragazzi hanno offerto le loro conoscenze e abilità negli info-point appositamente attrezzati del Porto, della Cattedrale, del Castello Aragonese, di Piazza Castello e di Piazza Garibaldi.
Un esempio virtuoso offerto dai nostri studenti che ci dimostra come i “Progetti di comunità” -se sono condivisi, partecipati ed intergenerazionali- possano costituire una importante spinta propulsiva verso la realizzazione delle più autentiche vocazioni di sviluppo della Terra Jonica.”

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