Home Cronaca ACCOGLIENZA MINORI STRANIERI, CONFCOOPERATIVE DENUNCIA ASSENZA COMUNE (FOTO)

ACCOGLIENZA MINORI STRANIERI, CONFCOOPERATIVE DENUNCIA ASSENZA COMUNE (FOTO)

ACCOGLIENZA MINORI STRANIERI, CONFCOOPERATIVE DENUNCIA ASSENZA COMUNE (FOTO)
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Ad oltre tre mesi dall’intervento della Prefettura, non è giunto nessun segnale concreto da parte dell’Amministrazione comunale di Taranto relativamente al sistema di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, brevemente MSNA. È quanto emerso nel corso di una conferenza stampa tenutasi stamattina ed alla quale hanno partecipato gli aderenti all’associazione locale delle Cooperative.
Sarebbero risultati inutili, stando a quanto dichiarato da Confcooperative, gli incontri promossi con l’Assessorato competente e con la Commissione Servizi, nonostante la conclamata condivisione di alcuni aspetti importanti del sistema dell’accoglienza da migliorarsi con reciproca collaborazione.
La Confcooperative e le cooperative sociali associate che gestiscono le comunità educative, lamentano preliminarmente una perdurante mancanza di programmazione nell’affrontare il problema da parte del Comune di Taranto, nonostante il numero dei minori (MSNA) negli anni non abbia subito rilevanti modificazioni.
Peraltro l’Amministrazione retta dal Sindaco Stefano da un lato non ha saputo promuovere efficacemente l’affido familiare – solo recentemente andando a rimorchio delle iniziative intraprese dal Tribunale per i minori – dall’altro non ha voluto utilizzare razionalmente il sistema delle comunità educative, non garantendo così una accoglienza ben organizzata, diffusa e professionale.
A tutt’oggi sono incredibili e dannosi anche i ritardi nei pagamenti delle competenze che il Comune incassa dalla Prefettura a titolo di rimborso ministeriale per l’accoglienza dei MSNA, 45 euro al giorno senza integrazione del Comune che effettua solo anticipazioni.
A questo riguardo si lamenta anche l’incapacità dell’Amministrazione comunale di acquisire risorse finanziarie aggiuntive: o non partecipa ai numerosi bandi emanati, o, se partecipa, la sua proposta viene bocciata, forse perché non ritenuta di qualità.
Infine, il dato più preoccupante: essendo le Comunità educative accreditate dalla Regione Puglia per poter funzionare e accogliere i minori, queste devono necessariamente rispettare e mantenere requisiti logistici, occupazionali e professionali. Eppure le convenzioni stipulate con il Comune nell’anno 2008, che le autorizzavano ad accogliere i minori sulla base di rette definite, sono scadute da due anni e non sono state rinnovate!
Al proposito si manifesta persino la preoccupazione che possano essere riconosciute rette differenti alle diverse Cooperative ospitanti, con grave danno per l’Amministrazione e ingiustificata disparità di trattamento per le Cooperative.