ACCUSATI DI DUE RAPINE, CARABINIERI ARRESTANO TRE PERSONE

I Carabinieri di Lizzano, coadiuvati nella fase esecutiva dai colleghi della Compagnia di Manduria, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ed ai domiciliari a carico di tre persone: si tratta di un 28enne sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, di un 30enne e un uomo di 31 anni con precedenti di Polizia, tutti residenti a Lizzano, e ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in due rapine aggravate perpetrate presso altrettanti esercizi commerciali di Lizzano.

In particolare, il 16 dicembre 2017, un uomo, travisato ed armato di pistola, irrompeva all’interno di un supermercato di Lizzano e, dietro la minaccia dell’arma, dopo essersi impossessato della somma di € 300,00 contenuta nel registratore di cassa, si dileguava, unitamente al complice che, con il compito di “palo”, lo attendeva in auto davanti all’esercizio commerciale. Il successivo 21 gennaio 2018, due soggetti, travisati da passamontagna ed armati di pistola, si introducevano all’interno di un bar di Lizzano e, dietro la minaccia dell’arma, si facevano consegnare dalla titolare la somma di € 100,00 per poi dileguarsi a piedi.

I Carabinieri della Stazione di Lizzano, intervenuti sui luoghi delle rapine, grazie sia all’analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza installati nelle attività commerciali e nella zona, sia alle indicazioni fornite dalle vittime, hanno, sin da subito, indirizzato le indagini verso gli arrestati. Durante la meticolosa attività investigativa, i militari, grazie all’esame delle fatteze fisiche, delle movenze, del modo di impugnare l’arma e degli gli abiti indossati dagli stessi durante la commissione delle rapine (alcuni in parte sequestrati presso l’abitazione di uno degli arrestati), hanno raccolto chiari ed inequivocabili elementi di prova, pienamente condivisi dall’A.G., nei confronti dei tre in concorso, i primi due della rapina del 21.01.2018, mentre il primo ed il terzo della rapina del 16.12.2017.

Dopo le formalità di rito, su disposizione dall’Autorita’Giudiziaria due sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Taranto, mentre il 31enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

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