AGROMED ACCORDO RAGGIUNTO. I COMMENTI

La società Agromed ha chiuso oggi, nel corso di una call conference con i sindacati, confederali e di categoria, e con il Comune di Castellaneta, l’accordo quadro finalizzato all’avvio dell’importante investimento. Lo annuncia il presidente di Agromed, Vincenzo Cesareo. “Tassello importante di questo progetto – dichiara – è il passaggio dello stabilimento ex Miroglio, nell’area di Castellaneta, dal Comune di Castellaneta alla società Agromed in comodato d’uso per un arco di tempo di tre anni per essere in seguito definitivamente trasferito alla società Agromed che ne diverrà proprietaria”. “Abbiamo raggiunto l’intesa con i sindacati relativamente alla forza lavoro. Entro la fine del prossimo anno saranno impiegate, assorbendole dal bacino ex Miroglio, 20 persone che poi a regime, entro la fine del 2023, diverranno 28” ha detto Cesareo.

LA REAZIONE DEL SINDACO DI CASTELLANETA GUGLIOTTI EX-MIROGLIO, DOPO 15 ANNI SI CHIUDE LA VERTENZA DI CASTELLANETA

Una notizia meravigliosa che voglio subito condividere con tutti voi. Sono felicissimo di annunciare la chiusura della vertenza ex-Miroglio di Castellaneta, dopo oltre 15 anni.

Oggi pomeriggio, infatti, le organizzazioni sindacali e Agromed hanno raggiunto l’accordo per l’assunzione di 28 lavoratori ex-miroglini. Ora si può passare alla fase degli investimenti e della rifunzionalizzazione dello stabilimento – destinato a diventare un volàno dell’agroalimentare ionico – e, soprattutto, all’assunzione dei primi lavoratori!

Come tutti i grandi risultati, l’obiettivo è stato centrato grazie al lavoro di squadra di tanti attori: l’intuizione di Agromed, il contributo dell’Amministrazione Comunale, oltre che del Governo e di Regione Puglia, la sensibilità delle organizzazioni sindacali e, soprattutto, dei lavoratori, che possono finalmente tornare a guardare a un futuro più sereno!!!

IL COMMENTO DEL SOTTOSEGRETARIO TURCO “Quanto avvenuto oggi con la call conference, ci permette di avviare il progetto Agromed verso l’attesa fase operativa e di avvio delle attività. Vogliamo ringraziare come società Agromed sia il Mise, che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, senatore Mario Turco, per l’apporto importante che hanno assicurato nella definizione dei vari passaggi. Così come ringraziamo i sindacati, con cui abbiamo lavorato per l’intesa finalizzata all’occupazione e alla salvaguardia dei lavoratori, e il Comune di Castellaneta per la messa a disposizione dello stabilimento nella prospettiva di offrire all’area non solo una nuova fonte di lavoro ma anche una prospettiva di ulteriore sviluppo economico”, dice il presidente Cesareo.

“Infine – conclude Cesareo – va considerato l’apporto della Camera di Commercio di Taranto, socio unico di Agromed, che non ha fatto mai mancare il suo sostegno nelle varie e delicate fase della intera vicenda. Adesso i prossimi passi che ci attendono, riguardano la redazione del progetto esecutivo di Agromed, che sarà a cura di Invitalia – Investitalia, e la messa a punto del piano formativo del personale che sarà a cura della Regione Puglia”.

“Quando abbiamo iniziato a lavorare sul rilancio del progetto Agromed, la piattaforma agroalimentare sbloccata nel mese di dicembre 2019 con delibera Cipe dopo decenni di abbandono, legandolo alla risoluzione della vertenza ex Miroglio, in pochi ci credevano. Ed invece oggi possiamo dire che il ruolo di proponente istituzionale del Governo, con la Presidenza del Consiglio, nonché di collante tra sindacati e la stessa società Agromed, è stato decisivo”. Così il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Programmazione Economica e agli Investimenti, Sen. Mario Turco, commenta la l’accordo raggiunto oggi per l’assunzione di 28 ex lavoratori Miroglio.

“In sede di incontro istituzionale in Prefettura – spiega il Sottosegretario – si era precisato che l’accordo quadro sulla vertenza lavorativa per il definitivo insediamento produttivo sull’ex stabilimento Miroglio doveva necessariamente arrivare entro la data del 26 maggio, questo per rispettare il cronoprogramma dello stesso progetto Agromed, previsto nella delibera Cipe di riprogrammazione e finanziamento di quegli 11 milioni non spesi in questi lunghi anni. Oggi, quindi, non solo accolgo con favore la chiusura di un’annosa vertenza, ma posso dirmi anche soddisfatto perché le parti sono riuscite a concludere nei tempi previsti una soluzione condivisa che accontenta le istituzioni governative e le parti sociali. Ringrazio il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Puglia e la sua unità di crisi, gli enti locali coinvolti, la Camera di Commercio, la società Agormed e le parti sindacali, per l’impegno profuso nel raggiungere un risultato che garantirà sviluppo economico all’intero territorio jonico”.

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