Home Politica “ALTRO SCHIAFFO ALLA CITTA’ DI GROTTAGLIE”

“ALTRO SCHIAFFO ALLA CITTA’ DI GROTTAGLIE”

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“L’ “Airport Test Bed”? L’ennesimo schiaffo a questa terra.
Alabrese interviene sull’ultimo affronto, ancora una volta, a danno del territorio grottagliese.” Così il sindaco di Grottaglie Ciro Alabrese in una nota inviata alla stampa in relazione alle ultime notizie in merito al futuro dell’aeroporto Arlotta.

“Non posso continuare a subire schiaffi da decisioni politiche che cercano continuamente di tarpare le ali alla mia Città”- interviene senza mezzi termini il sindaco Ciro Alabrese, facendo un’analisi degli ultimi provvedimenti che, ricorda, “continuano ad impoverire le risorse esistenti sul territorio”.-
“Dopo lo scippo dell’Ospedale San Marco, per il quale continueremo a lottare, come sempre fatto, con tutti gli strumenti a nostra disposizione, dopo la richiesta di ampliamento della discarica, dopo l’ordinanza del Presidente Emiliano che permetterà l’arrivo di rifiuti provenienti da 27 comuni della provincia di Lecce, mancava, in effetti, una nuova iniziativa camuffata da ulteriore possibilità di sviluppo, ma contenente di fatto uno strumento volto a distruggere percorsi mirati al vero sviluppo di Grottaglie!”- va giù duro Alabrese, alla vigilia della presentazione del “Test Bed” c/o l’Aeroporto Marcello Arlotta. Progetto che fa seguito all’individuazione da parte della Regione Puglia nel sedime aeroportuale, per la destinazione della sperimentazione aeromobili a pilotaggio remoto. “Un’operazione” – sottolinea – “che intende destinare l’aeroporto a corridoio di volo di sperimentazioni aeronautiche, bloccando, di fatto, l’uso per passeggeri e contravvenendo a quanto previsto dalla Convenzione Enac- Adp e dal Piano Regionale dei Trasporti (2015 – 2019), che prevedeva l’utilizzo dello scalo ionico per la fruizione di passeggeri oltre che per potenzialità legate alla logistica.
Un progetto quindi che va controcorrente rispetto all’indirizzo naturale dell’aeroporto, così come previsto in precedenza.
Si configurerebbe un vero e proprio funerale dello scalo ionico e delle sue ambizioni di svolgere la funzione per cui fu costruito con i soldi della collettività, attraverso voli commerciali di persone e merci. Attività, com’è evidente, finalizzate a produrre ricchezza, offrendo servizi per un bacino d’utenza in grado di abbracciare diversi territori limitrofi.
D’altra parte parliamo di Grottaglie, area di forte e storica vocazione agricola, artigianale e turistica, basti pensare alle presenze che, per esempio, in estate, fanno registrare numeri invidiabili tra tutte le mete pugliesi più rappresentative.
Se qualcuno pensa di lavorare per il tornaconto di pochi, a discapito dell’intera collettività, sottraendo a questa terra un prezioso strumento funzionale di sviluppo, dovrà confrontarsi col primo cittadino e la sua gente, appartenente ad una terra già privata ingiustamente di parecchie sue potenzialità.
Ricordo”- prosegue Alabrese- “che dal 2009 ci hanno sempre detto che il futuro dell’aeroporto sarebbe stato nelle manutenzioni aeronautiche, infatti si registrò l’insediamento Alenia, poi Atitek (manutenzione Alitalia). Per anni abbiamo lavorato ad una certificazione sullo Sviluppo della Logistica( Riconoscimento del Distretto della Logistica e ITS) passando per una missione prioritariamente “Cargo”, con un potenziale e conseguente inizio dei voli civili.
Ora ci viene proposto, in pompa magna, un insediamento di sperimentazione sui droni, di fatto mascherando una visione prettamente militare, che vanifica il lavoro precedente, mirato unicamente alla diffusione delle nostre eccellenze, con un’attesa ricaduta economica sul territorio.
Rivendichiamo dunque una forma di sviluppo coerente con quelle che sono le reali esigenze di questa terra. Una terra che non ha certo bisogno di droni. Una terra che combatterà un’unica guerra, quella del bene comune!”