AMBIENTE SVENDUTO, IL PROCESSO NON SARÀ TRASFERITO A POTENZA

Seconda udienza della settimana del processo ambiente svenduto. Nuovamente in aula dopo la seduta-fiume di ieri in cui si è discusso della richiesta di trasferimento del giudizio a Potenza, presentata dai legali della difesa. Un’istanza rigettata dalla corte d’assise, presieduta da Michele Petrangeli, dopo un consulto in camera di consiglio. Respinta anche la richiesta di slittamento del processo a settembre.
Entrambe le istanze sono state presentate dall’avvocato Annicchiarico, legale di Nicola Riva.
La richiesta di spostamento a Potenza si basava sulla presenza di due giudici di pace (Nicola Russo e Martino Giacovelli) costituiti parte civile nel procedimento. Pertanto – secondo la difesa – la Corte non avrebbe potuto giudicare con imparzialità.
Dopo la camera di consiglio, le richieste sono state respinte perché – secondo quanto espresso dalla Corte – sarebbero venuti a decadere tutti i conflitti d’interesse sollevati dalla difesa dei Riva. Nicola Russo infatti ha revocato la costituzione di parte civile come comitato ‘Taranto Futura’, per Giacovelli, invece, è subentrato il pensionamento a dicembre 2015 e quindi prima della sua costituzione in fase dibattimentale.
Questa mattina altre richieste di costituzione di parte civile. Si prevede un’altra lunga udienza.
Si tornerà in aula anche domani mattina, lunedì 24, martedì 25 e mercoledì 26 luglio e successivamente la sosta estiva.

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