AMIU: “L’ASSESSORE CATALDINO FA CHIAREZZA”

’AMIU, come tutte le aziende partecipate dell’amministrazione comunale, vive una fase di profonda riorganizzazione tesa a fronteggiare le carenze avvertite dai cittadini, agendo, tra le altre cose, anche sulla valutazione del numero e dell’impegno dei lavoratori e sulla necessità di mezzi adeguati.

Parliamoci chiaro, chi non vuole lavorare andrà a casa, mentre chi lavora verrà messo nelle condizioni di farlo nel miglior modo possibile. Una valutazione che però compete al presidente Giusti e al consiglio di amministrazione, supportati dai dirigenti dell’azienda. Da nessun altro.

Le critiche mosse al servizio svolto da AMIU sono sempre state il carburante che ha consentito all’azienda di migliorarsi, e le segnalazioni su disservizi sono sempre opportune: spesso rendiamo pubbliche immagini del prima e del dopo interventi di pulizia nel lasso di brevissimo tempo. Purtroppo con altrettanta velocità quelle stesse zone vengono imbrattate e barbaramente violate. E il lavoro ricomincia.

Quando però si tratta di osservazioni ingenerose e superficiali, faziose o, così come è avvenuto, si scivola in offese gratuite e generalizzate a danno di chi lavora, le cose cambiano. Dare ad un lavoratore dello sfaticato e incompetente a mezzo stampa è cosa particolarmente sgradevole e lesiva verso la dignità della persona, del lavoratore.

Leggendo la descrizione fatta dal presidente dell’Associazione Taranto Turismo, infatti, non si riconosce nemmeno lontanamente il profilo del lavoro svolto dalla stragrande maggioranza degli operatori, che è indubbiamente perfettibile, ma mai privo di impegno e competenza. Donne e uomini di AMIU, ogni giorno, coprono un territorio vastissimo cercando di garantire un buon livello di decoro e facendo i conti con un’utenza che purtroppo non è sempre all’altezza delle sue pretese. Anzi, come sappiamo molti cittadini pagano per l’inciviltà di pochi attivissimi barbari. Se tutti, dico tutti, si comportassero come i molti cittadini che rispettano le regole, allora potremmo attribuire ad AMIU ogni responsabilità.

Ciononostante, potenzieremo i controlli e sanzioneremo gli incivili, cosa che stiamo già mettendo in pratica visto che anche i più critici riconoscono quest’anno una forte diminuzione del fenomeno delle tendopoli, ad esempio.

Colgo l’occasione per fare un po’ di chiarezza.

Citando l’esempio dei residui vegetali, viene contestato il loro mancato ritiro come frazione organica. Questo può accadere per diversi motivi, nessuno dei quali legato a negligenza degli operatori: se la loro quantità è superiore a quella che, con un po’ di buon senso, può essere individuata nella capienza delle pattumelle, o se il rifiuto è “contaminato” da materiali non organici, o se ancora orario e giorno di conferimento sono sbagliati, i nostri operatori sono tenuti a non ritirare i rifiuti.

Quanto descritto, quindi, definisce la “ricetta” per un servizio impeccabile: l’azienda deve predisporre le procedure da seguire, i cittadini devono osservare le regole. Non può mai essere colpa esclusiva di una parte, quindi, se vi sono dei disservizi. Non si tratta di trovare scuse, sia chiaro, ma appare necessario procedere a un’equilibrata valutazione dei problemi prima di lanciare accuse nei confronti di chi svolge il proprio lavoro.

E ancora, la pulizia delle strade è un’autentica battaglia condotta dagli operatori contro, sempre loro, gli incivili: una battaglia contro il tempo.

Siamo grati ai cittadini che mostrano di voler collaborare, sobbarcandosi l’onere di predisporre dei servizi di pulizia integrativi, ma a maggior ragione non capisco le accuse che vogliono dipingere gli operatori come “sfaticati”.

Chi abita nei pressi del faro, magari in via Anello di San Cataldo, sa perfettamente che siamo costantemente presenti per rimuovere montagne di rifiuti che non ha certo accatastato l’azienda. Quantità enormi di rifiuti, la cui rimozione richiede tempo, risorse umane e denaro non preventivati.

Su tutto quanto sinora descritto, la dirigenza AMIU si è più volte confrontata con l’Associazione Taranto Turismo. Lo dice lo stesso presidente, dichiarando di aver sempre collaborato con l’azienda; tranne questa volta, evidentemente, perché dell’asserita emergenza di San Vito i dirigenti tecnici non hanno avuto evidenza da parte sua, nonostante i telefoni sempre raggiungibili.

Con questo diciamo che va tutto bene? No.

Ma deve essere chiaro che l’amministrazione Melucci ha in mente una riorganizzazione che prevede del tempo. Non vogliamo mettere toppe ma fare programmazione intelligente, con determinazione e pugno duro come stiamo facendo. Il decoro e la pulizia della città ci stanno particolarmente a cuore, ma non è un’attività che funziona se unilaterale.

Saremo pronti e disponibili ad agire ad ogni segnalazione che sia questa, però, garbata, civile e rispettosa nei confronti di chi lavora; viceversa continueremo a lavorare con ancora più determinazione ma ignorando questa tipologia di “segnalatori”.

Gianni Cataldino
Assessore alle società partecipate, polizia municipale e avvocatura.

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