Home Cronaca ARMATO DI PISTOLA RAPINA UN MINORE ALLA FERMATA DEL BUS

ARMATO DI PISTOLA RAPINA UN MINORE ALLA FERMATA DEL BUS

ARMATO DI PISTOLA RAPINA UN MINORE ALLA FERMATA DEL BUS
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I Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto, hanno arrestato, in flagranza del reato di tentata rapina, rapina, resistenza a Pubblico Uffciale, guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti e/o psicotrope, detenzione di pistola clandestina, un
26enne tarantino.
Nel primo pomeriggio di ieri, sotto la minaccia di una pistola, avrebbe prima tentato di rapinare dell’incasso giornaliero il gestore di un distributore di carburanti a Statte sulla via per Taranto, colpo non andato a buon fine solo grazie alla pronta reazione della vittima che, per nulla intimorita, avrebbe ingaggiato una breve colluttazione con il malfattore costringendolo a fuggire e successivamente , sempre a Statte, sotto la minaccia dell’arma, si sarebbe fatto consegnare la somma di 20 euro da un minore fermo alla fermata dell’autobus.
Le immediate ricerche, diramate dal Comando Provinciale Carabinieri di Taranto ,hanno consentito ai militari di rintracciare il 26enne sorpreso alla guida di una Volkswagen Passat, risultata poi essere rubata, mentre percorreva via Orsini al rione Tamburi. L’uomo vistosi inseguito dai Carabinieri, dopo alcune manovre azzardate, sarebbe finito con la vettura contro uno scooter parcheggiato e, nel tentativo di dileguarsi a piedi, avrebbe abbandonato il mezzo, rifugiandosi prima in una vicina chiesa e successivamente raggiunto e bloccato dai Carabinieri in via Generale Basta. Durante gli accertamenti, i militari hanno trovato, nell’autovettura in questione, la replica di una pistola marca Bruni modello P38 cal. 8 mm. a salve modificata, poiché priva del tappo rosso, completa del caricatore.
L’autovettura e l’arma sono state sequestrate, mentre l’arrestato, al quale veniva contestata anche la guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti e/o psicotrope perché positivo ai test tossicologici, condotto in caserma, al termine delle formalità rito, su disposizione del P.M. di turno Dr. Raffaele Graziano, veniva tradotto presso la locale Casa Circondariale.