Home Cronaca ASSISTENZA MINORI, CONFCOOPERATIVE FA CHIAREZZA

ASSISTENZA MINORI, CONFCOOPERATIVE FA CHIAREZZA

ASSISTENZA MINORI, CONFCOOPERATIVE FA CHIAREZZA
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Sull’assistenza ai minori e, in particolare, su quella ai Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA), che il Comune di Taranto effettua, occorre fare chiarezza tenendo bene a mente la legislazione e i diritti di tutti. È quanto afferma Confcooperative che oggi ha tenuto con il suopresidente Carlo Martello, una conferenza stampa.
L’art. 6 della Legge 328/2000 stabilisce che ai Comuni compete la programmazione, l’erogazione dei servizi e delle prestazioni economiche per gli interventi di sostegno per i minori e il loro inserimento presso famiglie, persone e strutture comunitarie di tipo familiare.
È anche previsto che in favore di queste strutture residenziali il Comune assuma gli obblighi connessi all’eventuale integrazione economica. La norma dispone anche che queste strutture debbano essere parte integrante del territorio in cui insistono, al di là delle diversità che le caratterizzano in termini strutturali, organizzativi e per filosofia educativa.
L’art. 403 del C.C. dispone che quando il minore è moralmente abbandonato … la pubblica autorità, a mezzo degli organi di protezione dell’infanzia, lo colloca in luogo sicuro, sino a quando si possa provvedere in modo definitivo alla sua protezione (cioè presso singoli, famiglie, comunità).
Sin dall’anno 2014 il Comune di Taranto ha avviato una politica di svuotamento delle strutture comunitarie, privilegiando altre forme di accoglienza, e questo è avvenuto in modo particolarmente evidente per i minori stranieri non accompagnati.
Con ripetute lettere dei primi mesi dell’anno 2015 il Comune ha imposto alle cooperative una retta di 45 euro al giorno per accogliere questi soggetti (corrispondente al contributo ministeriale) pena la loro collocazione in altre comunità disponibili anche fuori provincia o fuori regione. E questo contravvenendo alle convenzioni che prevedevano importi superiori.
L’esempio eclatante è proprio quello dell’anno 2015: 35 MSNA a Taranto, 280 MSNA altrove.
Però nella mozione del 16 novembre 2016 con la quale il Consiglio Comunale di Taranto proponeva emendamenti alla legge di bilancio 2017 dello Stato per migliorare l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, si legge che il Comune di Taranto ha sopportato nel triennio 2014/2016 costi aggiuntivi rispetto al contributo ministeriale di oltre 2.000.000 di euro, dei quali oltre 1.600.000 proprio nell’anno 2015 quando diceva di non poter corrispondere importi superiori al contributo ministeriale.
Che cosa è avvenuto? E a chi sono andate queste maggiorazioni? Alle strutture esterne al nostro territorio, che avevano accettato una retta inferiore perché limitata a quanto erogato dal Ministero?
Nella stessa mozione il Comune fa anche una ovvia ma spiacevole considerazione circa la particolare difficoltà di verificare in concreto, specie per le strutture al di fuori della provincia, per non dire per quelle fuori regione, il corretto svolgimento delle prestazioni oggetto del rimborso.
E che dire dei pagamenti effettuati a Taranto di importo notevolmente diverso, per prestazioni uguali fornite da cooperative che si equivalgono?
Riconfermando apprezzamento e stima per tutti coloro che nell’Assessorato garantiscono il funzionamento del sistema di accoglienza, non si può tacere che siano state effettuate gravi discriminazioni a danno dei Minori Stranieri Non Accompagnati, forzature contrattuali a danno delle cooperative del nostro territorio che erano beneficiarie di convenzioni che prevedevano compensi superiori e che sono state danneggiate con l’avvio dei minori presso strutture fuori sede e beffate dall’erogazione in favore di queste di contributi aggiuntivi.
La Confcooperative e le sue cooperative associate vogliono essere utili affinché l’accoglienza dei minori funzioni al meglio, senza ombre, e riconfermano la disponibilità a collaborare per la realizzazione di un sistema di accoglienza omogeneo, integrato, basato su requisiti di qualità concordati e verificabili.