CALCI E PUGNI, AGGREDITO OPERATORE DEL 118

Aggressione operatore 118: la condanna dell’Asl di Taranto
La direzione strategica dell’Asl di Taranto stigmatizza l’episodio di aggressione di un operatore del 118 avvenuto di sabato 4 novembre nel rione Tamburi, a Taranto.
Nella tarda mattinata, un’automedica del 118 interveniva prontamente sul luogo in cui era avvenuto un incidente tra un’auto e una moto, quest’ultima guidata da una ragazza di 14 anni che, al momento dell’arrivo dei soccorsi, era a terra e presentava trauma cranico e maxillo-facciale. Il team intervenuto, composto da una dottoressa, un’infermiera e un autista soccorritore, come da specifico protocollo internazionale, agendo con la massima professionalità nelle modalità più opportune nell’esclusivo interesse dell’infortunata e della sua salute, prestava le prime cure sul posto, per trasportarla solo in un secondo momento, in tutta sicurezza, al Pronto Soccorso. Tale modalità di intervento, tuttavia, provocava un’incontrollata ed assolutamente inopportuna reazione da parte di alcune persone presenti, tra cui, pare, anche familiari della ragazza: la piccola folla presente prima investiva gli operatori del 118 con una raffica di invettive, poi aggrediva fisicamente l’autista-soccorritore, intento ad invitare tutti alla calma, che veniva spinto e fatto cadere a terra, e qui preso ripetutamente a calci e pugni alla testa e al torace, mentre la dottoressa veniva minacciata di morte.
L’ambulanza del 118, che intanto era sopravvenuta appena un minuto dopo l’automedica, ha provveduto a trasferire le vittime in ospedale, mentre l’aggredito è stato sospeso immediatamente dal servizio per permettergli di recarsi in Pronto Soccorso al fine di farsi visitare e refertare e, successivamente, per sporgere denuncia ai Carabinieri.
L’Asl di Taranto esprime solidarietà all’operatore aggredito e agli altri membri del team, chiamati molte volte a compiere il proprio dovere in contesti di degrado sociale e umano, prima che socio-economico e, nella persona del Direttore Generale, Avv. Stefano Rossi, condanna fermamente l’avvenuto: «Esprimo la mia personale vicinanza, nonché quella di tutta l’Azienda che rappresento, all’operatore del 118 aggredito per il solo motivo di compiere il proprio dovere, nonché a tutti gli operatori, che svolgono il proprio compito in condizioni spesso difficili, ricordando che non è la prima volta che episodi così inqualificabili avvengono nel nostro territorio. Gesti di questo tipo vanificano gli sforzi di chi, giorno dopo giorno, ciascuno secondo la sua professionalità e sfera di competenza, senza grandi clamori cerca di migliorare lo stato di salute della collettività e dell’individuo. Voglio ricordare a tutta la cittadinanza che si uccide il futuro se non si cambia modo di agire e che, citando Oscar Wilde, “la salute è il primo dovere della vita”».
Anche il Presidente della Regione Puglia, Dott. Michele Emiliano, prontamente informato dell’accaduto, stigmatizzando l’episodio ha voluto esprimere la sua solidarietà e vicinanza agli operatori coinvolti, ed è in costante contatto con il Direttore Generale dell’Asl di Taranto per essere continuamente aggiornato sull’evolversi della situazione, e in particolare sullo stato di salute delle persone coinvolte.
La ragazza soccorsa è ora in ospedale, ha un trauma cranico, alcune fratture e ferite, e la prognosi è di 30 giorni.

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