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CALCIO TARANTO, NARDONI: “ORA PARLO IO”

CALCIO TARANTO, NARDONI: “ORA PARLO IO”
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Con una nota inviata alla stampa l’ex presidente del Taranto FC Fabrizio Nardoni rompe il silenzio e risponde al recente comunicato dell’attuale dirigenza rossoblu.
“La Zelatore – scrive Nardoni – continua ad addossare ad altri le sue responsabilità. Nardoni poi definisce l’attuale gestione tecnico organizzativa oltre modo discutibile.
Sono stato in silenzio sino ad ora, prosegue l’ex presidente del Taranto, conservando il buon senso di rimanere defilato di fronte ad un momento difficile per tutti coloro che hanno nel cuore i colori della squadra della città. Un lungo periodo di silenzio e lontananza che mi sono imposto con dolore per evitare inoltre che sul nostro Taranto si abbattessero gli strali di una esposizione mediatica ancora una volta negativa. Ora però –
aggiunge Nardoni – è giusto ristabilire la verità dei fatti e compiere loperazione trasparenza che la storia di questa squadra e della sua tifoseria meritano.”
Così Fabrizio Nardoni che parla in qualità di ex Presidente della società Taranto F.C.
Nardoni rompe ogni indugio dopo le accuse lanciate dall’attuale presidente della squadra, la dottoressa Elisabetta Zelatore, su presunti buchi di bilancio lasciati nelle casse della società proprio dai suo predecessori.
Di seguito i fatti riportati da Nardoni.
“Nella stagione sportiva 2013/14, con un gruppo di amici imprenditori e professionisti, salvammo il calcio a Taranto. Non avendo esperienza nel settore e disponibilità di tempo, decidemmo, di comune accordo, di affidare la gestione tecnica a Ermanno Pieroni. Confidando nel suo desiderio di riscatto sul territorio sottoscrivemmo, con lui, un accordo redatto assieme allavvocato Raffo. Studiando accuratamente, anche nelle ore notturne, le relative clausole.
Desidero ricordare – afferma Fabrizio Nardoni – che quel contratto fu modificato dalla signora Zelatore, in piena autonomia, all’atto della sottoscrizione dello stesso Pieroni. La gestione societaria, dei primi sei mesi, della stessa signora Zelatore non venne condivisa dagli altri soci della Taranto F.C., furono pertanto creati i presupposti per lavvicendamento ai vertici del club. La nuova governance insediatasi riuscì a salvare la categoria ed a contenere la massa debitoria.
Evidenzio che, a seguito di quel rimpasto dirigenziale, sostiene Fabrizio Nardoni, la signora Zelatore si rifiutò di versare nelle casse della Società i rimanenti importi della sua sponsorizzazione (Prisma) come di partecipare alle indispensabili ricapitalizzazioni, facendo in tal modo mancare risorse finanziarie alle quali io contribuì a titolo personale.
Nella stagione successiva, 2014/15 il Taranto era risultato, sul campo, vincitore del campionato. Intervennero secondo Nardoni, fattori esterni, disciplinari, che favorirono il Matera.
Allinizio della stagione successiva, scrive ancora Nardoni, la Fondazione Taras, supportata da una parte della tifoseria e dallattuale presidente Gianluca Sostegno, esercitò pressioni attraverso lemittente televisiva Studio 100 affinché la società venisse trasferita al signor Domenico Campitiello. Indicando lo stesso come unico personaggio in grado di sviluppare un progetto ambizioso e di riportare il Taranto ai fasti di un tempo. Acconsentimmo al passaggio di proprietà che venne perfezionato sottoscrivendo accordo condiviso tra tutte le componenti interessate.
Oggi la signora Elisabetta Zelatore, con le sue esternazioni, continua nel tentativo di addossare ad altri le sue responsabilità, dimenticando, aggiunge Nardoni, tra laltro, di aver rilevato il club, dalla Fondazione Taras, al costo simbolico di un euro, grazie alla libera donazione fatta dal presidente uscente Domenico Campitiello.
La realtà dei fatti – conclude l’ex presidente Nardoni, evidenzia come le risultanze di una eventuale cattiva gestione finanziaria siano addebitabili al suo operato. Verosimilmente, in considerazione dei risultati ottenuti, ad una sua gestione tecnico/organizzativa oltre modo discutibile.
Intendo infine precisare che, per una questione di rispetto verso il territorio ed affetto verso i colori rossoblu, il sottoscritto non ha mai preteso la restituzione delle somme versate come anticipazioni socio. Richiesta mai avanzate né al signor Campitiello né alla coppia Zelatore Bongiovanni. Ove però si proseguisse nellaccusarmi, per libero arbitrio ed a distanza di anni, nonostante si conoscano gli impegni finanziari da me sostenuti per la Società, mi riservo di prendere in esame anche quella ipotesi.”
(firmato: Fabrizio Nardoni)
Taranto, 19 maggio 2017