CAPORALATO, APPELLO DELLA UILA AD EMILIANO

“Non si permetta alle elezioni politiche di distogliere l’attenzione verso il fenomeno del caporalato nelle terre della Puglia”

Il segretario Trenta: “La sottoscrizione del piano d’azione, avvenuta lo scorso dicembre, deve rappresentare un punto di partenza per debellare questo fenomeno, una vera e propria piaga che affligge i nostri comuni”

“Presidente Emiliano, non si lasci distrarre dalle elezioni politiche. Non sarà soltanto questo l’appuntamento più importante della prossima primavera. Con la mezza stagione, nelle terre di Puglia, comincerà anche la raccolta dei prodotti agricoli, che andrà avanti fino alla fine dell’estate. Per l’occasione, migliaia di lavoratori del settore si sposteranno tutti i giorni dalla provincia di Taranto e Brindisi verso le aziende agricole di Bari e Matera. A quel punto, se il piano d’azione sottoscritto alla Prefettura di Taranto lo scorso dicembre non sarà messo in pratica, sarà come non aver fatto nulla per debellare una volta per tutte la piaga del caporalato”.
L’accorato appello al governatore di Puglia, Michele Emiliano, è di Antonio Trenta, segretario generale della Uila Uil di Taranto.
Trenta coglie infatti l’occasione della presenza di Emiliano a Massafra, prevista per la serata di lunedì 5 febbraio, al teatro comunale di piazza Garibaldi, dove saranno presentati i candidati del Pd, per ricordare che “il piano d’azione contro il caporalato deve essere un punto di partenza”. “Pertanto – sottolinea il sindacalista – il lavoro interrotto al 6 dicembre con la firma di quell’atto, già da noi considerata positiva e degna di apprezzamento, va ripreso, anche per non vanificare quello stesso impegno al quale pubblicamente abbiamo tutti noi plaudito”.
E non c’è altro tempo da perdere: “Il trasporto dei braccianti è un aspetto fondamentale, che andrebbe risolto rapidamente. Inoltre, bisogna porre particolare attenzione alla sicurezza garantendo a tutti una sorveglianza sanitaria adeguata, ed infine un piano di accoglienza degno di questo nome per i tanti lavoratori stranieri che popolano le nostre campagne”.
Antonio Trenta è convinto che “le istituzioni, ed in particolare la Regione Puglia, possano e debbano fare di più su questi temi”. Il segretario della Uila Uil ha già avuto modo di evidenziarlo quel giorno di dicembre in Prefettura. “Non si può continuare a parlare solo di Ilva – chiosa Trenta – dimenticando che in Puglia ci sono altri problemi tutt’altro che risolti”.

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