I CARABINIERI CELEBRANO ANCHE A TARANTO LA “VIRGO FIDELIS” (FOTO)

Questa mattina, a Taranto, nella locale Cattedrale, Duomo di San Cataldo, ubicata nella città vecchia, si è tenuta la Santa Messa in onore della Celeste Patrona dell’Arma dei Carabinieri “Virgo Fidelis”. Alla cerimonia, officiata da Mons. Alessandro GRECO, hanno presenziato oltre che al Prefetto di Taranto, dr. Donato CAFAGNA, tutte le altre Autorità civili e militari del capoluogo jonico, una rappresentanza di Carabinieri della provincia di Taranto ed i loro commilitoni in congedo dell’Associazione Nazionale Carabinieri, nonché numerosi parenti dei militari in servizio e le famiglie dei caduti tarantini dell’Arma. Molti anche i cittadini che hanno inteso assistere alla celebrazione.

La scelta della “Virgo Fidelis”, come Patrona dell’Arma, è ispirata alla fedeltà che, propria di ogni soldato che serve la Patria, è caratteristica peculiare dell’Istituzione che ha per motto: “Nei secoli Fedele”.

L’odierna ricorrenza venne ufficialmente proclamata da Papa Pio XII l’11 novembre 1949 stabilendo, quale data per la celebrazione della festa, proprio il 21 novembre. Il ricordo della Madonna veniva così legato alla “Battaglia di Culqualber”, del 21 novembre 1941, in cui si consumò il sacrificio cruento del 1° Battaglione Carabinieri “Tuscania” in Africa Orientale per la difesa dell’omonimo caposaldo, evento che valse all’Arma dei Carabinieri il conferimento della seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare della sua ormai bicentenaria storia.

La commemorazione è stata anche e soprattutto un momento di raccoglimento in cui il Comandante Provinciale, Col. Luca STEFFENSEN ha voluto ricordare e celebrare tutti i caduti dell’Arma che, in pace e in guerra, tenendo fede al giuramento prestato, hanno saputo compiere il loro dovere fino all’estremo sacrificio. Il Colonnello STEFFENSEN ha inteso altresì menzionare la ricorrenza della giornata dell’orfano e il 70° anniversario della fondazione dell’O.N.A.O.M.A.C., ente che assiste i figli dei militari deceduti in servizio.

La cerimonia ha raggiunto il suo momento più toccante durante la lettura della “Preghiera del Carabiniere”, che ha richiamato a tutti i presenti i valori della fedeltà e dell’impegno quotidiano per il bene della comunità.s

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *