CEMENTIR E’ SVOLTA: ANCHE TARANTO PASSA ALLA ITALCEMENTI

Italcementi, attraverso il proprio sito ufficiale, ha ufficializzato l’acquisto di Cementir Italia, consolidando la propria leadership produttiva e di mercato in Italia. Il 2 gennaio 2018, Italcementi ha perfezionato l’acquisizione di tutte le attività italiane di Cementir Holding, consistenti in una struttura industriale formata da 5 cementerie a ciclo completo e 2 centri di macinazione, oltre che un network di terminal e impianti di calcestruzzo attivi sul territorio nazionale. Tra i 5 siti c’è anche Taranto. Ricordiamo che il 2017 è stato un anno tribolato per i lavoratori dell’impianto ionico: dapprima la cassa integrazione, poi l’operazione del gip di Lecce relativa ad un traffico di rifiuti nel settembre scorso (VEDI QUI) ed a ottobre il licenziamento degli stessi dipendenti. Dopo due mesi la ripresa dell’attività e ora la svolta dal punto di vista societario che potrebbe portare ad un anno di proroga della cassa integrazione sempre in base alle norme relative alle aree di crisi industriale complessa.

«La giornata di oggi segna una tappa storica per la nostra società – ha affermato Roberto Callieri, amministratore delegato di Italcementi -. Per la prima volta dopo molti anni, torniamo a crescere in Italia, consolidando ancora di più la nostra leadership nel mercato italiano dei materiali per le costruzioni e riaffermando il ruolo di primo piano di Italcementi nel panorama industriale nazionale».
L’ operazione  – prosegue il comunicato di Italcementi – è stata approvata a novembre dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha posto alcune condizioni riguardanti la cessione di alcuni impianti. Le scelte a tale riguardo saranno definite entro i prossimi 5 mesi.

«A soli 18 mesi dall’ingresso di Italcementi in HeidelbergCement Group, questo nuovo investimento conferma la fiducia del Gruppo nel nostro Paese e nella nostra società. Il nostro obbiettivo – ha concluso Callieri – è chiaro: accelerare il ritorno, già iniziato nel 2016, alla redditività e sostenibilità del business, con una chiara ambizione sia finanziaria, sia temporale. Un percorso da attuare attraverso le necessarie sinergie, da coniugare con le nuove opportunità di mercato per i nostri prodotti, quelli tradizionali come quelli innovativi».

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