CENTRO, IMPENSABILE SITUAZIONE DI SPORCIZIA E DEGRADO (FOTO)

Una discarica a cielo aperto proprio alle spalle di un’isola ecologica. Una pioggia di segnalazioni alla nostra redazione ci ha portato in piazzale Fellini, nei pressi di via Blandamura. Uno scenario di degrado e abbandono. Rifiuti ovunque, di qualsiasi genere. Resti di sanitari da bagno ridotti in frantumi, una serie di mobili ormai vecchi e lasciati per strada. Oltre alle classiche, se così si può dire, bottiglie di vetro e plastica, bicchieri da cocktail e tanti altri tipi di rifiuti. Carcasse di elettrodomestici, materassi, cassettiere, sedie, tavoli. Un vero e proprio campionario di arredamento lasciato sull’asfalto.
Oltre alla pulizia, questa zona avrebbe bisogno anche di un intervento di potatura di siepi ed alberi.
A due passi c’è anche un asilo ed in vista dell’inizio delle attività, tanti genitori sono preoccupati per i loro bambini che si ritroverebbero a giocare a pochi metri da una vera discarica a cielo aperto. Eppure tutto ciò si trova nelle immediate vicinanze di un isola ecologica, ma di ecologico qui c’è davvero ben poco.
Sull’argomento interviene anche ilconsigliere comunale di opposizione Antonino Cannone che scrive : “Ci sono luoghi in cui il degrado in città ha raggiunto vette inusitate. Questa è una piazzetta che si trova in Via Blandamura, alle spalle della Concattedrale, nei pressi appunto dell’isola ecologica denominata “Blandamura”. Naturalmente – scrive Cannone- condanno i cattivi cittadini che abbandonano in maniera selvaggia tale materiale, ma mi chiedo: in quanto tempo si è raccolto tutto ciò? Da quanto tempo il comune di Taranto non provvede alla raccolta? Cercherò di mettere al corrente anche di tutto questo chi è deputato a tale servizio.
Ancora, conclude Cannone, laddove ve ne fosse bisogno, una dimostrazione di cattiva gestione di questa amministrazione guidata dal Sindaco Stefano. E ancora alcuni di costoro che la compongono, si affannano a fornire dichiarazioni alla stampa e alle televisioni sulla efficenza del loro lavoro.”
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