CHIESTA LA CHIUSURA DI TRE CIRCOLI RICREATIVI IN CITTA’

Tre circoli ricreativi somministravano abusivamente alimenti e bevande: la Polizia di Stato eleva 25.500 euro di sanzioni amministrative e ne chiede la chiusura al Comune

All’interno vi erano 6 apparecchi da giuoco illegali che sono stati sequestrati

A seguito di servizi mirati di prevenzione e repressione dei reati e degli illeciti amministrativi derivanti dall’esercizio abusivo di attività ricreative, la Squadra di Polizia Amministrativa della Divisione di Polizia Amministrativa, Sociale e dell’Immigrazione, unitamente al personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Borgo”, ha coordinato dei controlli a tre circoli ricreativi.
Ne sono scaturite varie contestazioni di natura amministrativa e dei sequestri.
Le indagini, grazie ad una crescente sensibilità da parte della gente, sono partite grazie a varie segnalazioni giunte al 113.
Queste hanno dato indicazioni in merito all’esistenza, nel quartiere Paolo VI di Taranto, di alcuni circoli ricreativi abusivi con, all’interno, la presenza di apparecchi da giuoco illegali.
Le verifiche e il “silenzioso” monitoraggio di varie attività ha consentito agli investigatori di restringere il raggio di azione a tre attività ubicate nel quartiere Paolo VI.
Durante tali riscontri sono stati controllati, appunto, tre circoli ricreativi in cui venivano somministrati alimenti e bevande senza alcun titolo autorizzatorio di competenza comunale .
All’interno degli stessi, per di più, vi era la presenza di sei apparecchi da giuoco non conformi alla normativa vigente che sono stati immediatamente posti sotto sequestro.
Nel corso dei controlli sono stati identificati gli avventori presenti in questi locali, per un totale di dodici persone, alcuni dei quali già noti alle Forze dell’Ordine e con precedenti penali .
A conclusione della prima fase di questa operazione di polizia sono state contestate ben otto violazioni di carattere amministrativo per un totale di 25.500 euro di sanzioni elevate.
Infine, la Polizia di Stato, in seguito alla gravi violazioni emerse, ha proceduto alla richiesta di cessazione delle tre attività, provvedimento, precisamente, di competenza del Comune.

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