Home Politica CHIUSURA PRONTO SOCCORSO “MOSCATI”, LIBERI E PENSANTI CHIEDONO INCONTRO CON LA REGIONE

CHIUSURA PRONTO SOCCORSO “MOSCATI”, LIBERI E PENSANTI CHIEDONO INCONTRO CON LA REGIONE

CHIUSURA PRONTO SOCCORSO “MOSCATI”, LIBERI E PENSANTI CHIEDONO INCONTRO CON LA REGIONE
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Il Comitato dei cittadini e lavoratori liberi e Pensanti ha tenuto una conferenza stampa per illustrare la propria posizione e le inizitive intraprese in merito all’annunciato depotenziamento del Pronto Soccorso dell’Ospedale Nord (Moscati). “I dati appena pubblicati del Registro Tumori – dicobo i rappresentanti del Movimento- si confermano più che mai allarmanti ma noi eravamo allarmati già prima. La campagna Rischio Sanitario Taranto, avviata nel 2013, evidenziava criticità che sono andate via via peggiorando.

Le nuove speranze – si legge in un documento firmatobdau liberi e Pensanti – legate alle dichiarazioni benevole del nuovo Presidente della Regione nei confronti della nostra città naufragano in un piano di riordino ospedaliero che non piace a nessuno per motivi diversi.
Per il governo – scrivono i Liberi e Pensanti – ci sono ancora troppe spese, a noi appare chiarissimo che si spende troppo poco. Ancora poco chiare le parti approvate e quelle definitivamente respinte. Le uniche certezze sono le difficoltà dei cittadini, malati e sani, costretti a rapportarsi alla sanità pubblica.
Difficoltà – secondo i Liveri e Pensanti -legate alla cronicizzazione dei problemi già denunciati, quali la storica carenza di risorse umane e strutturali nei presidi esistenti sul territorio, con la conseguenza di interminabili liste d’attesa e dell’impossibilità, in troppi casi, di ricevere cure adeguate sul posto. Quasi superfluo specificare che i pazienti oncologici, con riferimento particolare ai bambini, sono quelli maggiormente penalizzati.
Questa la situazione drammatica che continua a incombere su tutti noi descritta in Conferenza Stampa dal Movimento Liberi e Pensanti. L’abbiamo riportata all’attenzione pubblica, a Gennaio, e l’ abbiamo rappresentata due mesi fa alla Asl di Taranto, in un confronto pubblico.
Nell’incontro avuto con la Direzione Generale, si legge, con le relative strutture dedicate alla ricerca e alla statistica e con i Dirigenti di Oncologia ed Ematologia, abbiamo sostanzialmente chiesto di unirsi a noi cittadini sia nella denuncia delle carenze, a cui loro stessi non riescono a far fronte sia nell’istanza urgentissima di individuazione e di recupero delle risorse economiche necessarie ad uno standard di assistenza sanitaria adeguata.
L’invito a un’azione congiunta è stato accolto e la stessa Direzione Generale della Asl ha inoltrato le richieste del Comitato alla Presidenza della Regione.
Alla luce di questo risultato che ci pare positivo, non solo sotto il profilo del senso civico che ci preme tenere vivo, quanto nell’ottica di una responsabilità pubblica finalmente percettibile, abbiamo rivolto all’attuale Presidente della Regione un nuovo invito per un confronto diretto e concreto sulla questione sanitaria a Taranto.
Incontro reso ancora più impellente dalla preannunciata chiusura “pomeridiana” e per “settori d’utenza” del Pronto Soccorso dell’Ospedale Moscati.