CONFCOMMERCIO INVOCA LEGALITÀ E CHIAMA IL PREFETTO DI TARANTO

La sicurezza del cittadino, la tutela della legalità. Valori assoluti ed inderogabili. Si deve purtroppo constatare che nella provincia di Taranto, ed in particolare nel capoluogo, si registra invece un atteggiamento di inerzia se non addirittura di tolleranza verso situazioni di palese illegalità.

Nelle scorse settimane, presso la Prefettura di Foggia, è stato sottoscritto un Protocollo d’intesa in materia di contrasto alla vendita abusiva e contraffazione dei prodotti, così come il Ministero dell’Interno ha sottoscritto un accordo quadro con i rappresentanti delle discoteche finalizzato ad incrementare i livelli di sicurezza all’interno ed in prossimità dei locali da ballo. Dispiace constatare che altrove si completano percorsi che nella provincia di Taranto erano stati avviati con largo anticipo, ma che restano incompiuti.

Confcommercio Taranto, ma anche le organizzazioni provinciali dell’artigianato Casartigiani e Claai, da tempo denunciano tale gravissimo stato di cose e chiedono provvedimenti idonei a contrastare i fenomeni di illegalità.

A tal fine la lettera che il presidente provinciale di Confcommercio, Leonardo Giangrande, ha inviato al prefetto, Umberto Guidato, e per conoscenza al questore, Stanislao Schimera, e ai comandanti provinciali dei Carabinieri, Gianfranco Lucignano, e della Guardia di finanza, Andrea Intermite.

Nel passato tale situazione è stata ripetutamente affrontata, grazie anche alla disponibilità del Prefetto, in seno al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, anche se non si sono mai intraprese azioni che avessero il carattere della continuità e della radicale inversione dell’approccio al problema da parte delle Istituzioni locali (amministrazioni e vigili urbani). L’abusivismo e la contraffazione commerciale vengono tollerate, come purtroppo si evince osservando la situazione venutasi a creare a Taranto dove ormai la conflittualità rischia di alimentare un pericoloso scontro sociale tra gli abusivi e le imprese che pagano le tasse e che sono sempre più vessate da norme oppressive.
Di qui la necessità di riprendere il cammino interrotto per indurre gli Enti locali a realizzare percorsi volti ad innalzare il livello di percezione della sicurezza tra i cittadini e a dare risposte concrete alle micro e piccole imprese che si sentono sempre più abbandonate dalle Istituzioni.

Negli ultimi mesi le Forze dell’ordine hanno conseguito risultati importanti nella attività di contrasto alla criminalità organizzata, è necessario che questo impegno si rivolga anche alle situazioni che contribuiscono ad accentuare il degrado sociale ed economico del territorio, il contesto nel quale la criminalità trova terreno fertile per dettare le sue regole.
La credibilità delle Istituzioni passa anche per la capacità di garantire condizioni di vita quotidiana improntate alla legalità ed al rispetto delle regole.

L’intervento del Prefetto assume perciò rilevanza enorme, essendo l’Istituzione che in assoluto può richiamare le Forze dell’Ordine e le Pubbliche Amministrazioni ad intraprendere seri percorsi di contrasto all’abusivismo e all’illegalità. Di qui l’appello di Confcommercio al prefetto Guidato a farsi garante di un percorso istituzionale che riporti la città e il territorio provinciale nell’alveo della legalità

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