CORONAVIRUS, PRIMA VITTIMA A GINOSA

Gli Agenti della Squadra Mobile, in esecuzione all’Ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del tribunale di Taranto, hammo tratto in arresto Q.A-. di anni 50, con l’accusa di aver compiuto reiteratamente atti persecutori nei confronti della ex compagna.
La vicenda è emersa a seguito della denuncia della vittima, la quale, sfiancata dai ripetuti episodi persecutori che le avevano provocato un grave stato d’ansia, ha deciso di rivolgersi al personale della Squadra Mobile specializzato nella lotta alla violenza sulle donne.
I fatti traggono origine dalla rottura della coppia, avvenuta circa un anno fa
L’uomo, non accettando la fine della relazione, cominciò da subito a perseguitare la sua ex, ponendo quotidianamente in essere condotte insidiose, vessatorie e chiaramente dimostrative di come volesse, in tutto e per tutto, mantenere il controllo sulla donna, su i suoi movimente e sulle sue frequentazioni.
I continui pedinamenti, gli squilli al telefono e al citofono nel cuore della notte, i ripetuti messaggi offensivi su whatsapp, face book e addirittura le scritte oltraggiose sui muri posti su pubbliche vie, avevano determinato, non solo nella vittima, ma anche nella figlia minore, uno stato di prostazione psicologica tale da rendere la vita intollerabile.
L’attività di indagine svolta dagli Agenti della Sezione “Reati contro la persona in danno dei minori e reati sessuali” della Squadra Mobile ha consentito di accertare la veridicità delle dichiarazioni della donna, supportate da plurimi riscontri documentali, e di fornire all’A.G. un quadro indiziario di assoluto rilievi, consentendo l’emissione del provvedimento restrittivo.
L’uomo al termine delle formalità di legge è stato accompagnato presso la sua residenza dove resterà in regime di arresti domiciliari, a disposizione della competente Autorita’ Giudiziaria.

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