COSA-SCASCIAMACCHIA: “LA CITTA’ CON NOI E’ RINATA”

Questo è quello che vogliamo: una città che si svesta dai panni di cenerentola e che sappia cogliere le occasioni per uno sviluppo ecosostenibile. Questo il commento degli Assessori S.D.S. Gionatan Scasciamacchia e Francesco Cosa in riferimento al boom di presenze di turisti nella capoluogo ionico. I numeri crescono di anno in anno grazie sicuramente all’effetto trainante della Regione Puglia indicata ultimamente da National Geographic come la regione più bella del mondo, ma il merito va anche a questa amministrazione e agli operatori del territorio che da anni in primis hanno creduto ed hanno investito ingenti risorse economiche per accogliere gli ospiti in una città decorosa. Sarebbe miope – continuano gli Assessori- non riconoscere il netto cambiamento della città dal 2007 ad oggi. Nove anni fa questa città regnava nel caos del fallimento e nell’incertezza del futuro. Turisti non se ne vedevano se non in forma sporadica, la città vecchia tana di degrado e inciviltà. Un’immagine della città deturpata e mal vista anche dal Governo centrale a seguito della catastrofe scaturita dal dissesto e con una classe dirigente senza un minimo di credibilità. In questi anni c’è stato tanto da lavorare a partire dal risanamento delle casse comunali le quali in questi anni hanno accumulato un tesoretto di ben 119 milioni di euro. Come non ricordare il percorso di risanamento della città vecchia che in questi anni ha visto notevoli miglioramenti a partire dal trasferimento dell’Università grazie alla ristrutturazione della caserma Rossarol da parte della Giunta Stefàno, alla ristrutturazione e all’utilizzo di Palazzo Pantaleo e del Salone degli specchi, divenuti in questi anni contenitori culturali e sedi di innumerevoli iniziative ( più di 600 eventi). Come non poter menzionare la ristrutturazione della torre dell’orologio, gli ipogei comunali, e in ultimo piazzetta sant’Egidio (ex mercato del pesce). E vi ricordate piazza Fontana come si presentava nel 2007, spenta e desolata? Oggi risulta essere luogo di numerosi alberghi. Come non rammentare i fiumi di gente in visita a città vecchia grazie ai numerosi eventi organizzati dall’amministrazione comunale unitamente alle associazioni culturali del territorio. Come non rammentare le operazioni di intensa pulizia poste in essere anche da parte di soggetti fragili grazie ai progetti dei cantieri cittadinanza adottati dall’attuale amministrazione. Come non ricordare le borse di studio donate dalla Giunta Stefàno per gli archeologi impegnati negli scavi al Castello Aragonese. Sarebbe impossibile non ricordare anche i numerosi interventi del Governo centrale adottati a favore di questo territorio, interventi concreti a partire dal nostro Martà, che è diventato uno dei musei più importanti di Italia. Certo c’è tanto ancora da fare ma di detrattori che parlano male di questa città e che rallentano il percorso di rinascita non ne abbiamo più bisogno. E’ giunta l’ora di far emergere una realtà del territorio caratterizzata da peculiarità che altre città non hanno e che potrebbero davvero permettere al nostro territorio di competere con le realtà più importanti d’Italia in termini di numeri di turismo. Alla fine lo sappiamo, il lavoro ripaga e i numeri parlano ed è per questo che bisogna definitivamente mettere da parte ogni individualismo e concentrarci per riportare la città di Taranto nei posti dove merita.

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