ECCO COSA SI ASPETTANO I TARANTINI DAL PROSSIMO SINDACO, NOSTRO SONDAGGIO

Abbiamo lanciato sulla nostra pagina facebook (Studio 100) un sondaggio tra i tarantini chiedendo quale sarebbe la prima cosa che il prossimo sindaco di Taranto dovrebbe fare, un’iniziativa per tastare il polso dei cittadini in merito alle attuali esigenze ed in vista del rinnovo del Consiglio Comunale ionico previsto per la primavera del 2017.
In primo piano, quasi a sorpresa, la questione “extracomunitari”, ha infatti raccolto molti “mi piace” la proposta fatta da Aldo Cantore che chiede in primis aiuti ai tarantini e poi agli stranieri, ed ancora le questioni legate all’ambiente, ha ricevuto consensi la proposta di chiudere le aziende inquinanti ed impiegare operai e fondi per le bonifiche.
Marco Donvito ha scritto: “…per le bonifiche in cui devono essere impegnati gli stessi operai, questo consentirebbe lavoro per oltre dieci anni (a Genova stanno bonificando dal 1998) permettendo di mettere parecchi lavoratori in pre-pensionamento.”
Oltre 100 tarantini hanno risposto al sondaggio in poche ore, esternando le loro priorità per la Taranto del futuro. Un altro tema molto sentito dai tarantini è quello del rilancio del turismo, Simona Milano scrive : ” Bisogna promuovere l’offerta turistica incentivando l’apertura di villaggi….ripristinare la città vecchia,fare turismo,ricevere,ospitare il turista…far arrivare.le navi da crociera solo cosi si potrà fare riconversione del territorio.Ma prima di tutto insegnare al Tarantino…. ad amare questa città…a tenerla pulita..noi abbiamo le spiagge PIÙ belle d’Italia..un lungomare stupendo….è non sappiamo valorizzare tutto ciò.”
Ma emerge a chiare lettere anche l’esigenza di migliorare la qualità della vita (si leggono molti post legati alla pulizia, al decoro ed all’igiene urbana) molti post del nostro sondaggio invocano la raccolta differenziata come sottolinea Vincenzo Lucarelli: ” Raccolta differenziata obbligatoria e sanzioni salate per i furbi.”
Poi diversi post con questo tenore, Daniele Valentini afferma: “Come prima cosa vanno riqualificati i Tarantini ed il loro senso civico, controllo a tappeto dell’abusivismo, via gli extracomunitari e rom, riordino completo del corpo municipale ed amiu e dopo pensare ad una politica seria che riqualifichi Taranto e punti sul turismo.”
Michele Pierri la pensa così: “Blocco totale della cementificazione! Riforestazione(non aiuole ma migliaia di alberi autoctoni), lotta ai cafoni che sporcano, demolizione di tutto ciò che è possibile costruito dopo gli anni venti. Guerra alle auto.”
Infine da segnalare la voglia di intraprendere il percorso della valorizzazione turistica, Piero D’Andria scrive: “Valorizzare le nostre coste! Abbattimento delle barriere architettoniche sulle spiagge e pulizia delle spiagge! Più pulizia per le strade e raccolta differenziata più insistente e controllata a dovere!”

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