COVID 19. LUNGA LETTERA DEGLI ARCHITETTI PUGLIESI AL PRESIDENTE MICHELE EMILIANO

Finalmente la città di Taranto avrà “la Culla per Vita”. Con questa iniziativa si offre un concreto sostegno per l’apertura, all’interno dell’Ospedale di una struttura (lato via Crispi angolo via Dante) che offra la possibilità alle mamme in difficoltà di lasciare i neonati che altrimenti rischierebbero di essere abbandonati.

Una culla dove è possibile, appunto, depositare, in tutta sicurezza, il bambino appena nato e far sì che ottenga le cure migliori e venga poi adottato dalle numerose coppie in attesa, garantendo l’anonimato e la privacy di chi lo deposita. Il luogo, all’interno dell’Ospedale, sarà facilmente raggiungibile dall’esterno e sarà dotato di una serie di dispositivi (riscaldamento, presidio controllo h24 e rete con servizio di soccorso medico) che consentono il pronto intervento per la salvaguardia e la cura del bambino. La Culla della Vita ha coinvolto sin dalla fine del 2015, in una partnership virtuosa ed eccellente, Teleperformance, Abio (Associazione per il Bambino in Ospedale) e la Struttura di Neonatologia e terapia intensiva neonatale di Taranto diretta dal Dott Oronzo Forleo.

Il presidio è una versione moderna e tecnologicamente avanzata della medievale Ruota degli Esposti in cui venivano abbandonati i neonati.
La legge italiana attualmente prevede il diritto alle donne di partorire in anonimato, di essere assistite in ospedale e di non essere perseguite se decidono di non riconoscere il figlio che, avendo il diritto ad avere una famiglia, viene dichiarato in stato di abbandono e si mettono quindi in atto le procedure per la sua adottabilità. Malgrado le garanzie offerte dalla legge si verificano numerosi casi di abbandono neonatale. Da questa situazione è nata la necessità di ripristinare nuovamente la “ruota degli esposti”: naturalmente in forme più avanzate dal punto di vista tecnologico e sanitario.
“La culla per la vita” è stata dunque pensata per contrastare l’abbandono neonatale, l’aborto e l’infanticidio. Una culla dove è possibile appunto depositare il bambino appena nato e far sì che ottenga le cure migliori e venga poi adottato dalle numerose coppie in attesa. Il neonato verrà deposto, tramite una finestra esterna, in una stanza dell’ospedale, dotata di una serie di dispositivi che permettono un facile utilizzo e un pronto intervento per la salvaguardia del bambino. Un collegamento tecnologico avanzato, avvertirà della presenza del bambino il reparto di neonatologia, sempre a disposizione, che subito lo assisterà ricoverandolo nel reparto apposito dello stesso ospedale. Sarà possibile anche lasciare dei messaggi, delle richieste di aiuto per poter portare avanti la gravidanza in assoluto anonimato. culla per la vita
Un gesto estremo di accoglienza che risponde a un gesto estremo di disperazione, di solitudine, a tutela della vita di un bambino.
Il presidio è realizzato grazie alla ASL Taranto, alla sensibilità del Direttore Generale Avv. Stefano Rossi e al dottor Oronzo Forleo, primario della Struttura Complessa di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale del nosocomio tarantino.

Non è stato semplice avere la meglio su burocrazia e scetticismo ma finalmente giorno 20 Dicembre (conferenza stampa e presentazione del progetto alle maggiori autorità civili e militari della città prevista per le ore 10 presso Auditorium Ospedale) sarà possibile dare un senso compiuto al grandissimo impegno, cuore ed entusiasmo di tutti noi.

“Alle spalle della Culla della Vita ci saranno tante storie, racconti, drammi fatti di incapacità di affrontare il futuro, paure, incertezze, drammi, talvolta anche egoismi che paralizzano scelte e responsabilità cocenti che non dobbiamo mai smettere di richiamare. “…(Filippo Santoro Arcivescovo di Taranto).

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