COVID-19, OGGI IN PUGLIA 321 CASI POSITIVI E 4 DECESSI

Allarme sicurezza e commercio
Melucci: “Difendere le imprese che pagano le tasse e non eludono la legge. Anche l’allontanamento dalla città sul modello del Daspo per chi commercia abusivamente”

Le competenze di un sindaco in tema di sicurezza sono decisamente delineate. Anche il decreto legge dello scorso 21 febbraio recante “disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”, dà indicazioni precise sulle prerogative della guida amministrativa in materia non solo di rispetto della legalità, ma anche sul fronte del decoro urbano. Temi su cui il Comune di Taranto fa i conti ormai da molti anni con la difficoltà congenita di procedere, ad esempio, ad un aggiornamento della pianta organica della Polizia Municipale o all’installazione di nuovi dispositivi di controllo. Un deficit che continuiamo a pagare non solo per difetto di programmazione, ma anche per la difficile situazione economica del Comune dovuta al dissesto e che rende difficoltose tutte le operazioni economico-finanziarie dell’ente civico.
L’allarme lanciato pochi giorni fa dalle associazioni dei commercianti e artigiani della provincia di Taranto non lascia indifferente il candidato sindaco del centrosinistra Rinaldo Melucci.
Non parliamo solo di sicurezza – dice Melucci – parliamo di lavoro da difendere considerato che la platea di artigiani e commercianti del nostro territorio ha circa 13mila imprese attive e un numero di addetti di quasi 23mila persone (dati Camera di Commercio – ndr). La risposta pertanto va data celermente chiedendo un maggiore coordinamento delle forze di polizia nazionali e di diramazione locale.
Con queste realtà associative bisognerà ridiscutere la Taranto del commercio dei prossimi vent’anni, superando anche qualche incomprensione che ha riguardato il rapporto con l’ente comunale nell’ultima legislatura – afferma Melucci – Il commercio tiene viva la città e consente ancora di immaginare un modello di sviluppo non monoculturale, ecco perché serve riprendere subito la discussione sul distretto del commercio e quello sul turismo ma sulla base di regole certe che il Comune deve far rispettare anche grazie all’introduzione di nuove misure sanzionatorie amministrative per chi ad esempio imbratta il bene pubblico, lo deturpa o addirittura prevedendo allontanamento dalla città sul modello del Daspo sportivo per chi commercia abusivamente. Vanno rispettati i cittadini che pagano le tasse e non eludono la legge. E’ la base indispensabile per la nuova Taranto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *