D’AGOSTINO A 100 SPORT MAGAZINE. “IO NON GIOCO IN D: GIOCO A TARANTO”

Amore incondizionato per la maglia, il gruppo, la città i tifosi. Stefano D’Agostino, a 100 Sport Magazine Taranto, racconta il momento rossoblù, le emozioni provate in casa dopo la rimonta col Cerignola e alcuni aneddoti che riguardano la squadra.
“Dopo Torre del Greco ho sperato che l’amore dei tifosi tornasse a farsi sentire, quello stesso che abbiamo tutti noi per questi colori. A parte le vittorie, abbiamo tirato fuori la testa e dobbiamo fare così fino alla fine del campionato. Si è creato un bel gruppo, vogliamo fare un girone di ritorno che la gente ricordi. Sappiamo che il Potenza è lontano ma dobbiamo pensare a noi stessi. La cosa migliore di domenica è stata la reazione, il Cerignola ha vinto 7 partite in trasferta. Hanno attaccanti forti ma grazie al fantastico pubblico abbiamo attaccato, recuperato la partita e vinto. Dobbiamo migliorare qualcosa, è vero. Sulle ripartenze hanno fatto vedere le loro qualità. Sulla punizione di Marsili era la sua posizione, ci siamo parlati e lui ha fatto un grande tiro. La mia specialità è da più vicino. La fotografia del gruppo sta a Sarno: Marsili quasi in lacrime che sul 2-1 in svantaggio mi dice “non possiamo perdere, dobbiamo realizzare due gol e portare a casa i 3 punti”. Questo è lo spirito non solo di Max ma di tutti noi. Io che gioco in serie D? Io non gioco in D, io gioco a Taranto. Tutti noi facciamo la fase offensiva e difensiva, soprattutto gli attaccanti. E’ giusto quello che ci chiede il mister, chiunque con qualsiasi caratteristica si mette a disposizione dell’altro. Infatti cerchiamo di pressare alta, non solo con i trequartisti. Prima recuperiamo, ancor meglio riusciamo a imporre il nostro gioco. Rimanere a Taranto? Sarei contento di rimanere qui ma siamo ancora a Gennaio, è ancora presto. Tutti noi vorremmo iniziare da inizio stagione insieme. Perchè se parti col piede giusto si crea quell’entusiasmo tale che poi tutto vien da sè. Ringrazio, inoltre, tutto l’affetto dei tifosi che mi hanno dimostrato. Se arrivano Rada e Troianiello? L’importante è conoscere gli uomini, abbiamo uno spogliatoio compatto e sarebbero sicuramente ben accette per dare una mano al Taranto”.

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