DIAKITE’: ‘A TARANTO TROVATO UN AMBIENTE ECCEZIONALE’

Ospite di 100 Sport Magazine, Adama Diakitè parla dopo il gol contro la Sporting Fulgor e queste prime gare in maglia rossoblù.
“Ho trovato un gruppo fantastico che mi ha permesso di inserirmi al meglio. Ci sono state buone prestazioni, una squadra organizzata, un allenatore che ci fa star bene. I risultati si sono visti, un buon Taranto. Cavese? E’ un campionato lungo quindi non è fondamentale. Sicuramente domenica non ci possiamo permettere cali di tensione nel secondo tempo. Se vogliamo fare un determinato campionato, la gara del Simonetta – Lamberti è uno spareggio e dobbiamo guadagnare quanti più punti possibili. Il gol? Un’emozione incredibile, sono stato felice 2 volte: la prima rete con una maglia così importante. Vedere lo stadio semivuoto fa male. Ho visto un po’ di immagini di quella curva piena, spero che torni a riempirsi e poter far un gol per esultare con loro. Il mister fin dall’inizio mi ha responsabilizzato visto che venivo da un periodo in cui non stavo benissimo. Lo ringrazio e spero di ripagare la fiducia che mi ha immediatamente dato. Il rigore con la Frattese? Pera viveva un momento particolare, il mister ha deciso così ed è giusto che battesse lui. Un centravanti ha bisogno del gol, mentalmente ti dà tanto. Non sono al top, la cosa che ti allena di più è la domenica: sono al 50-60%. La società? Sono qui da due settimane, un presidente che ci tiene tanto a questi colori, che vuole vincere. Dal direttore sportivo, primo tifoso la domenica, a tutto lo staff vedo un ambiente eccezionale. La cosa più bella di Taranto? Il mare. La più brutta: un po’ la sporcizia e l’aria che si respira. Ma la città ha tanti lati positivi. Frequento spesso il centro, sono fidanzato con una tarantina e quindi mi faccio trasportare da lei. Taranto è stata una scelta anche di cuore, spero di dare il contributo a portare in alto questi colori. La caratteristica che contraddistingue i tarantini è sicuramente il loro modo di essere solari e trovare persone simpatiche. Noto, poi, la passione, un legame fortissimo tra la città e la squadra. Ho parlato con dei tifosi e quando parlando del Taranto hanno le lacrime agli occhi. Ciò spinge a dare qualcosa in più”.

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