A DIFESA DEL PRIMITIVO SCENDE IN CAMPO ANCHE BORRACCINO

Il Primitivo di Manduria, rinomato vitigno dal quale si ricava il pregiato vino DOC, è una varietà unica di uva tipica della terra Jonica. Il suo colore rosso intenso, la sua particolare aroma, il suo gusto inimitabile non può avere eguali.

La notizia del decreto della Regione Sicilia, che autorizza la coltivazione della vite del Primitivo di Manduria sull’isola, preoccupa per l’eventuale utilizzo della denominazione in sede di produzione.

Ciò rappresenterebbe di fatto un grosso danno economico ai produttori pugliesi e alla nostra regione che soprattutto in questo momento storico non può permettersi di compromettere un’economia che vale circa 140 milioni di euro di fatturato all’anno.

Da Assessore regionale del territorio, da tarantino, da pugliese, sono al fianco degli agricoltori a difesa delle peculiarità esclusive della nostra provincia.

Il Presidente Emiliano, che ha la delega regionale all’Agricoltura, si è già attivato in tale direzione per tutelare il marchio e dunque la ricca produzione agricola identitaria di questa terra.

Il Primitivo rappresenta per Manduria, Sava e tutto il versante orientale della provincia di Taranto un fiore all’occhiello, essendo infatti un prodotto di grandissima qualità, la cui produzione si tramanda da generazioni, che ha avuto anche diversi riconoscimenti internazionali quale vino tra i migliori al mondo.

Non possiamo mollare di un centimetro le nostre eccellenze e lavoreremo da subito per la difesa di questo marchio che, come da normativa, non può essere utilizzato in altre etichette che non siano quelle autorizzate, tipiche pugliesi.

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