Home Cronaca DIPENDENZE PATOLGICHE, PREMIATO UN PROGETTO DELLA ASL DI TARANTO

DIPENDENZE PATOLGICHE, PREMIATO UN PROGETTO DELLA ASL DI TARANTO

DIPENDENZE PATOLGICHE, PREMIATO UN PROGETTO DELLA ASL DI TARANTO
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Dipendenze Patologiche ASL Taranto premiato per il progetto “Nessuno escluso. La bellezza al servizio del recupero del sé”
Il Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’ASL di Taranto ha ricevuto il Premio Alessandro Tagliamonte, indetto dalla Società Italiana Tossicodipendenze, per il progetto intitolato “Nessuno escluso. La bellezza al servizio del recupero di sé”. È il secondo riconoscimento dopo quello ottenuto nel 2017.

Il progetto, volto a promuovere la bellezza dell’arte come occasione di conoscenza ed educazione tra i partecipanti, si è articolato in incontri tra i tossicodipendenti della Comunità terapeutica “Associazione Airone ONLUS” di Taranto e docenti di storia dell’arte in pensione, volontari dell’Associazione Amici dei Musei di Taranto. La dott.ssa Anna Paola Lacatena, Dirigente Sociologa del Dipartimento Dipendenze Patologiche, promotrice del progetto assieme alla dott.ssa Vincenza Ariano, Direttrice del Dipartimento, ha sottolineato come “l’intervento integrato tra farmaci e conoscenza della bellezza artistica, accresca il benessere sia fisico che psichico”.

Una prima visita guidata presso il Museo Archeologico MarTa di Taranto ha inaugurato questo viaggio nell’arte, seguita da tre incontri presso il Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’ASL Taranto, durante i quali sono state mostrate e commentate immagini di opere dell’arte moderna, presenti nei musei di Madrid e Parigi. Il progetto si è concluso ieri, 7 novembre, con la presentazione delle opere più significative della Galleria degli Uffizi di Firenze e la consegna degli attestati di partecipazione.

Non solo farmaci, quindi, per curare le dipendenze. Questa la finalità del progetto e auspicio del Direttore Generale dell’ASL di Taranto, Avv. Stefano Rossi: “Gli studi scientifici dimostrano come l’integrazione dell’arte nella vita di ciascuno possa favorire il benessere neuro-cognitivo, fisico ed emotivo. Pertanto, – continua Rossi – mi auguro che questa iniziativa possa crescere e aprire nuovi percorsi, anche con il coinvolgimento di altre strutture”.

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