DIREZIONE ANTIMAFIA: SEQUESTRATI BENI A SAN MARZANO

Maxi sequestro effettuato dai carabinieri, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Lecce. I beni, per un totale di 800mila euro, sono riconducibili ad un esponente della SCU.

I militari del Comando Provinciale di Brindisi hanno concluso un’indagine complessa finalizzata a sottrarre alla criminalità ingenti risorse patrimoniali e finanziarie. 

La prima fase dell’attività si è concretizzata nel 2016, quando la D.D.A. di Lecce, nel concordare con le risultanze investigative dei Carabinieri, ha richiesto al Tribunale di Taranto l’emissione di un decreto di sequestro preventivo di beni mobili e immobili, per un valore stimato di 100mila euro nei confronti di Ottavio Fornaro, 41 anni di San Marzano di San Giuseppe in provincia di Taranto, condannato per associazione di tipo mafioso e appartenente al clan “Soloperto” della SCU, operativo nel tarantino. 

Il provvedimento, eseguito nell’aprile del 2016, ha colpito il patrimonio di Fornaro, in parte intestato a terze persone, costituito da un conto corrente bancario e da un appartamento a Taranto. 

Il secondo provvedimento, che va a complemento del precedente, è stato eseguito nella giornata di ieri dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Brindisi, ed stato emesso dal Tribunale di Taranto su richiesta della D.D.A. di Lecce che ha concordato con le ulteriori risultanze investigative.  Sono stati sequestrati, a Brindisi e San Marzano di San Giuseppe, un centro vendita pneumatici, un capannone industriale, un autocarro e un’autovettura di grossa cilindrata, tutti i beni, per un valore complessivo di 800mila euro, erano intestati ad una terza persona.

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