DISTRUGGE LA CASA E TENTA IL SUICIDIO, SALVATO DALLA POLIZIA

Distrugge la casa e tenta il suicidio: salvato dalla Polizia di Stato.
Lunedi scorso, intorno alle 11, un equipaggio della Squadra Volante è intervenuto nel centro cittadino dove era stata segnalata un’auto in fiamme.
Giunti sul posto ad attenderli già i Vigili del Fuoco che nel frattempo avevano spento le fiamme senza provocare altri danni ad auto parcheggiate nelle vicinanze.
Dagli immediati accertamenti, i poliziotti sono riusciti ad individuare il proprietario dell’auto, una HYUNDAY TUCSON, ed a contattarlo telefonicamente. Non avendo ricevuto alcuna risposta da quest’ultimo gli agenti hanno successivamente individuato e contattato la moglie.
Nel corso della telefonata quest’ultima ha chiesto in maniera alquanto agitata se fosse stato coinvolto qualcuno presente all’interno dell’abitacolo.
Frase che ha insospettito il personale, che così, temendo che il marito avesse avuto intenti suicidi, si è immediatamente portato presso l’abitazione della coppia sita poco distante dal luogo dell’incendio.
Nonostante i ripetuti tentativi di contattare l’uomo anche con l’aiuto di alcuni condomini, i poliziotti non hanno ricevuto nessuna risposta dall’interno dell’appartamento.
Anche con l’arrivo della donna in possesso delle chiavi di casa, non si è riusciti ad aprire la porta perché questa era chiusa dall’interno.
Dopo alcuni minuti, con l’ausilio del personale dei Vigili del Fuoco che si è calato nel balcone dal piano di sopra si è riusciti ad entrare nell’appartamento.
I poliziotti hanno trovato l’uomo riverso sul divano privo di sensi, probabilmente per l’assunzione di un’ingente quantità di farmaci. Il personale del 118 gli ha prestato i primi soccorsi per poi accompagnarlo al Pronto Soccorso del SS. Annunziata per le cure del caso.
Dopo il ricovero in ospedale dell’aspirante suicida, gli agenti, insieme alla moglie, hanno riscontrato che l’uomo prima di compiere l’insano gesto aveva, forse in preda ad un momento d’ira, distrutto quasi del tutto l’appartamento.
In corso di accertamento i motivi del gesto.

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