EMILIANO: “A TARANTO INQUINAMENTO INTOLLERABILE ED OMICIDA”

“Un inquinamento intollerabile, dannoso e omicida per ragioni di Stato, normato dalla legge”. Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha commentato il caso Taranto durante un convegno nazionale sulla formazione medica a Bari.
Lì il diritto alla salute non è più assoluto ma diventa diritto relativo – ha continuato Emiliano – condizionato dall’esistenza sul territorio di imprese che vengono considerate strategiche. Per ragioni di Stato i tarantini devono accettare di morire in percentuale quasi doppia rispetto agli altri italiani”. Il presidente Emiliano ha quindi chiesto alla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, organizzatrice del convegno, di sostenere la sua richiesta di prevedere delle deroghe all’ultimo decreto ministeriale sull’Ilva in condizioni speciali come quelle legate all’inquinamento, in modo che in zone come Taranto si possano fare investimenti in salute.
Roberta Chersevani – presidente della Federazione – ha ricordato come la Commissione Ambiente della Federazione si sia già interessata al tema e si è impegnata a nome del Consiglio della Federazione, anche alla luce degli ultimi dati su mortalità e inquinamento relativi all’Ilva, ad intervenire ulteriormente sul caso Taranto, grazie alla forza che deriva dalla comunione di intenti tra la politica e la professione in nome della salute dei cittadini.
Durante il convegno è stato inoltre annunciato che il presidente della Repubblica consegnerà la ‘Medaglia d’oro al merito per la sanità pubblica’ a Paola Labriola, la psichiatra barese uccisa nel 2013 da un paziente.

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