FESTEGGIAMENTI PER SAN FRANCESCO DI PAOLA

Sono in corso di svolgimento i solenni festeggiamenti in onore di S. Francesco di Paola, Patrono della Gente di Mare e Compatrono della Città, proclamato tale nel 1693 essendo Arcivescovo il Cardinale Francesco IV Pignatelli.
La presenza dei Frati Minimi di S. Francesco di Paola a Taranto risale al 14 luglio 1530 (490 anni fa), quando vennero ricevuti dall’allora Arcivescovo, il Card. Antonio Sanseverino. Essi alloggiarono in un oratorio, posto a poco più di un chilometro dalle mura cittadine partendo da Porta Lecce (più o meno dal ponte girevole), dedicato a S. Maria de Gratia o S. Maria Gratiarum extra moenia. Iniziarono subito la costruzione del convento, grazie alla munificenza di Bartolomeo de Gaeta, gentiluomo e nobile cittadino di Otranto, che donò ai Frati il suolo dove erigere il convento ed anche la costruzione di una chiesa. Della primitiva chiesa cinquecentesca e del convento nulla più rimane.
I Tarantini accolsero di buon grado la comunità dei Frati Minimi; la loro devozione, specie dei marittimi, verso S. Francesco ha radici profonde e risale a parecchi anni prima della venuta dei Minimi. Francesco di Paola, nel suo viaggio verso la Francia, venne accompagnato dal figlio di Re Ferrante di Napoli, il principe di Taranto, e da un ambasciatore, il patrizio Francesco Galeota, un figlio del quale, ambasciatore egli pure, si stabilì in Taranto il 1515 e potè, verosimilmente, comunicare ai Tarantini ciò che del Santo aveva sentito dire o ciò che di lui e dei suoi frati si raccontava in Francia.
Sul finire del XVI secolo i Frati Minimi avevano conquistato la simpatia e la benevolenza di tutti; tenuto conto di questo grande afflusso di devoti, si pensò di costruire una chiesa più grande, quella attuale, nel 1623, fatta fare da fra’ Ludovico Montefuscoli, cavaliere di Malta e capitano dell’esercito spagnolo, come recita la lapide sull’arcone della chiesa.
I Minimi sono stati lontani da Taranto solo pochi anni: nel settembre 1809, per un decreto di Gioacchino Napoleone Murat, lasciano la città; furono riammessi dall’Arcivescovo Mons. Blundo nel 1854. Un’altra soppressione degli Ordini Monastici, a firma di Eugenio di Savoia, li fece allontanare da Taranto nel 1866. Ritornarono definitivamente nel 1893 e da allora non si sono più allontanati.
I festeggiamenti odierni, curati dal Parroco P. Alessandro Chiloiro, sono resi ancor più solenni dalla presenza della Reliquia della corona del rosario di S. Francesco, conservata nel Santuario di Paola.
Le note vicende sanitarie hanno impedito la processione: pertanto si sono svolti solo riti religiosi che hanno visto però la presenza dell’Arcivescovo, Mons. Santoro, e del Padre Provinciale di Paola, P. Trebisonda.
Venerdì mattina c’è stata la consueta celebrazione per i Caduti del mare, che ha visto la partecipazione del vicesindaco, dott. Marti, del comandante Rizza, rappresentante dell’Ammiraglio Vitiello, dell’ Associazione Nazionale Marinai d’Italia e dell’ Associazione Mauriziana Nastro Verde.

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