Home Cronaca FORESTA URBANA E COLLINE ECOLOGICHE, PRIMI INTERVENTI DELL’AMMINIATRAZIONE MELUCCI

FORESTA URBANA E COLLINE ECOLOGICHE, PRIMI INTERVENTI DELL’AMMINIATRAZIONE MELUCCI

FORESTA URBANA E COLLINE ECOLOGICHE, PRIMI INTERVENTI DELL’AMMINIATRAZIONE MELUCCI
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La foresta urbana nord e il rimboschimento delle colline ecologiche saranno i primi interventi messi in cantiere dall’amministrazione Melucci per realizzare il programma di risanamento e rigenerazione urbana del quartiere Tamburi.

Gli uffici della Direzione Lavori Pubblici hanno pubblicato l’avviso relativo ai servizi di progettazione per questo primo stralcio di un intervento che punta a ridisegnare il profilo del quartiere. Fino al 7 settembre prossimo, quindi, ingegneri e architetti potranno manifestare il loro interesse a partecipare alla procedura ristretta per l’affidamento dell’appalto che prevede la revisione del progetto preliminare e la redazione di definitivo ed esecutivo. Si tratta di un affidamento di poco inferiore ai 220mila euro, finalizzato come detto alla progettazione che consentirà di realizzare l’intervento a Tamburi, un progetto quest’ultimo da oltre 4 milioni di euro.

«Andiamo spediti con la definizione del nostro parco progetti – ha spiegato Massimiliano Motolese, assessore ai Lavori Pubblici – perché senza di essi anche una dotazione finanziaria infinita sarebbe inutile. La loro disponibilità, invece, ci consente di essere celeri nella finalizzazione della spesa, che in questo caso particolare è un reale miglioramento della qualità della vita dei cittadini di Tamburi».

L’intero intervento di rigenerazione, infatti, prevede la realizzazione di un altro lotto di foresta urbana, il terrazzamento del lungomare adiacente a via delle Fornaci, la riqualificazione degli impianti impianti sportivi e delle aree urbane, il completamento dell’area mercatale e la realizzazione di 32 alloggi.

«Nonostante i proclami del governo, poi smentiti da tagli dolorosi – interviene il sindaco Melucci – continuiamo a programmare il futuro di questa città con proposte concrete. Prospettiva che, invece, il governo non riesce ad avere, instillando nella popolazione solo timore: l’incertezza sull’Ilva, il taglio dei fondi per le periferie, sono indizi preoccupanti che speriamo vivamente non trovino riscontro nella prosecuzione del tavolo del CIS e nella tanto attesa delibera CIPE che assegna somme che sono fondamentali per la diversificazione economica del territorio. La rivoluzione si fa governando, prendendo decisioni e assumendosi la responsabilità di una visione innovativa: c’è chi la professa vanamente e chi, come questa amministrazione, la pratica con profitto».