Home Cronaca FUMATA NERA AL TERMINE DEL VERTICE AL MINISTERO CON ARCELORMITTAL

FUMATA NERA AL TERMINE DEL VERTICE AL MINISTERO CON ARCELORMITTAL

FUMATA NERA AL TERMINE DEL VERTICE AL MINISTERO CON ARCELORMITTAL
0

Si è concluso nel tardo pomeriggio di oggi, con una “fumata nera”, il vertice a Roma sulla vertenza Arcelormittal. I sindacati hanno definito irricevibile il piano presentato dall’azienda, con particolare riferimento agli esuberi (arriveranno a 4.700). Sarebbe già stato programmato uno sciopero di 24 ore per il 10 dicembre, già a partire da domani è stata programmata una serie di assemblee in fabbrica.
Antonio Talo’ della Uilm ha detto: “auspichiamo un deciso intervento del Governo, cosa che non abbiamo notato nel corso del vertice odierno, per noi questo piano è irricevibile”.

Qui sotto il lancio dell’agenzia AGI:
(AGI) – Roma, 4 dic. – ArcelorMittal perde nel 2019 un milione di euro al giorno e prevede così 2.900 esuberi nel 2020, che arriveranno a 4.700 nel 2023. Secondo il piano industriale 2020-2024 presentato dall’azienda al tavolo al Mise, la produzione passa da 4,5 milioni di tonnellate nel 2019 a 6 milioni di tonnellate nel 2021. (AGI)

“Noi vogliamo far diventare l’ex Ilva uno stabilimento all’avanguardia nella produzione siderurgica europea. Su questo lo Stato, il governo è disponibile a investire, ad essere presente, a partecipare, ad accompagnare l’azienda in questo percorso di transizione”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, al termine del tavolo su ArcelorMittal al Mise. “Su queste basi – ha aggiunto – siamo disponibili, sembrava ci fosse una disponibilità dell’azienda che oggi non ho trovato nel Piano illustrato”.(AGI)

Privacy Preference Center

      Necessary

      Advertising

      Analytics

      Other