(VIDEO) GARE DI NUOTO NEL CANALE NAVIGABILE

I Carabinieri della Stazione di Grottaglie, nel corso di un servizio finalizzato a prevenire e reprimere lo spaccio di sostanze stupefacenti nella “Città delle Ceramiche”, hanno eseguito un servizio di osservazione nei pressi di un garage dove erano stati notati anomali movimenti da parte di alcuni giovani del posto.
Individuato il punto di incontro dei ragazzi, i militari in abiti borghesi, approfittando di un attimo di distrazione dei giovani, hanno fatto irruzione all’interno del locale che aveva la saracinesca aperta.
Una volta all’interno, i Carabinieri hanno scoperto che il garage era un vero e proprio punto di lavorazione e confezionamento di sostanze stupefacenti. I quattro ragazzi, che si trovavano all’interno del locale, erano intenti a “tagliare” e confezionare dosi di sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana con coltelli, bilancini di precisione e bustine in cellophane idonee a sigillare al meglio la sostanza da destinare al mercato illegale dello spaccio cittadino.
Oltre allo stupefacente che i giovani stavano confezionando, è stato trovato un cospicuo quantitativo di hashish all’interno di un armadietto del garage per un totale complessivo di quasi mezzo chilo. In un angolo era inoltre presente una rigogliosa pianta di marijuana dell’altezza di circa 150 centimetri.
Nel corso della perquisizione è stata trovato denaro pari a 194 euro, sequestrato come lo stupefacente ed il materiale atto al confezionamento, in quanto ritenuto provento dell’attività di spaccio.
Accompagnati in caserma per le formalità di rito, i quattro giovani, tutti incensurati, di Grottaglie, sono stati successivamente affidati ai propri genitori, così come disposto dal Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni di Taranto, Dott.ssa Antonella Montanaro. Gli stessi dovranno ora rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Analoghi servizi saranno posti in essere dall’Arma anche nei giorni a venire al fine di placare un dilagante e preoccupante fenomeno che si sta purtroppo diffondendo tra i vari gruppi giovanili della città.

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