GIOVE: “L’OBIETTIVO E’ IL TARANTO IN SERIE C”

Un fiume in piena il presidente del Taranto, Massimo Giove, a 100 Sport Magazine. Queste, in sintesi, alcuni passaggi del lungo dibattito con i giornalisti e i tifosi che hanno rivolto le domande al numero 1 del club rossoblù.
“Abbiamo chiuso tante vertenze, dai fornitori ad alcuni calciatori di due anni fa. Accantonata solo la massa relativa a fine anno dei debiti tributari. Se ci sarà un condono diretto lo utilizzeremo per rimettere in sesto la situazione di circa 800 mila euro. Il calcio è cambiato va gestito in maniera imprenditoriale, tenendo conto di entrate e uscite. E’ una città che ha delle aziende in crisi, uscirà dal dissesto a breve, mi sono cimentato in questo progetto tenendo conto della ristrutturazione finanziaria, mettere a disposizione una squadra competitiva. I risultati, grazie anche al direttore Montella, in un paio di anni azzererà tutte le pendenze attuali. Il nostro obiettivo è vincere il campionato, qualcosa di difficilissimo per ambiente, squadre che vanno a incontrarsi. Siamo di fronte a un progetto di ristrutturazione finanziaria ma speriamo in una inversione di tendenza di tutta la città, recuperando tifosi che si sono persi in questi anni. Il mio progetto iniziale è rimettere la società in ordine, poi la creazione del centro sportivo di proprietà per far giocare tutte le categorie giovanili li. Da quel momento parte la creazione di un vivaio forte. Ma, ribadisco, l’obiettivo principe è andare in Lega Pro e dobbiamo vincere questo benedetto campionato, andando con merito e soddisfazioni. Stiamo dedicando le nostre energie, passo dopo passo, con pazienza. Sono sicuro che da buoni padri di famiglia siamo certi di poterlo portare a casa. Con Tita Motolese è un arrivederci, chissà che ci sarà una reunion, magari col centro sportivo. Tifosi freddi? Si sono persi per strada perché le nuove generazioni non hanno seguito il Taranto con lo stesso appeal come in passato. Dobbiamo cercare di far bene per riavvicinare anche i ragazzi oltre ai tifosi che, allo stadio, potrà tornare con un campionato di vertice. Credo moltissimo in questo Taranto, è la mia passione viene dal profondo del mio cuore. Sono convintissimo di poter raggiungerli da solo. Ho vissuto con dei soci l’esperienza nel calcio, col quale vanno condivise idee, pensieri, opinioni. Ma sono un accentratore di potere ma non farò follie. Non si possono investire cifre pazzesche, anche perchè non è detto che si vinca. Siamo partiti a luglio con la formazione già completa, organizzata in maniera perfetta, confermando l’ossatura dell’anno passato. Inserendo giocatori che avevamo individuato nel girone di ritorno dell’anno passato. Al 90% li abbiamo presi tutti tranne Genchi che ha preferito Potenza. Direttori sportivi? Fanno il mercato, si occupa dei giocatori futuri che deve portare a casa. Così come altre figure. Abbiamo un grande allenatore, molto preparato e competente, ha fatto un girone di ritorno straordinario, abbiamo rinforzato la rosa. Non ho dubbi che il Taranto possa fare un campionato straordinario. Test con due squadre importanti? Il mister ha schierato gli under che si inseriranno nella formazione iniziale, così come anche alternative di gioco. Col Potenza fino al gol non abbiamo sfigurato, così come contro la Virtus Francavilla. Abbiamo avuto delle difficoltà col 4-3-3, lo abbiamo analizzato come sempre il lunedì mattina. Questo tipo di modulo per caratteristiche non è performante, si andrà avanti col 4-2-3-1. Punta? Piovaccari è stato a un passo. Stiamo inseguendo Ripa, abbiamo il suo si ma il procuratore ha dato il no. Dopo il 25 agosto che si chiude la finestra di C, sicuramente ci sarà un parterre su cui poter individuare un nuovo ingresso. Tutti i reparti li abbiamo rinforzati rispetto allo scorso anno. Sforzini? Abbiamo parlato sabato e si è preso qualche giorno per decidere. La fiduciaria? Già nel 2000 il pacchetto di Pieroni era della Reseco. Sono passati 20 anni, non voglio fare paragoni. Quasi il 60-70% dei pacchetti societari nel calcio per motivi di opportunità passa da lì. Blocco ripescaggi? Il mondo del calcio è in stato confusionale, lo dimostrano i vari commissari presenti. Tutti hanno paura di far qualcosa. Lo scenario estivo non si è mai verificato in passato. Ci sono una miriade di ricorsi fatti. Ci hanno accusati a me e il Dg Montella di esser fermi. Invece siamo stati a Roma e abbiamo in piedi dei contenziosi. Settore giovanile? Questa settimana tireremo le somme, abbiamo incontrato Piergiuseppe Sapio. A Taranto abbiamo il problema delle strutture sportive. Ci penalizza tantissimo, anche con la prima squadra. Ringrazio Fabiano Marti: l’assessore ha permesso la semina del campo B dello Iacovone. Ho incontrato il sindaco Rinaldo Melucci, molto disponibile alle problematiche del Taranto e lo ringrazio. Fondazione Taras? Rifaremo il Cda, parleremo con loro, abbiamo chiarito alcune diverse vedute. Ci penso molto alla ristrutturazione dello Iacovone: si può pensare a qualcosa di parziale per arrivare a un progetto futuristico. Non conosco lo stato economico del comune di Taranto ma il sindaco si è reso disponibile a sistemare l’impianto sportivo. Ma in che modo lo potremo capire in seguito. Tornando sull’attaccante: avevamo individuato Genchi ma resta a Potenza e non andrà al Bari. Siclari? Se rescinde, vedremo. Perché solo 1 volta il Taranto ha vinto la D? Sono difficilissimi ed è drammatico e traumatico uscirne. Se andiamo a giocare in piccole piazze è come se andasse la Juventus in questi campi. Vediamo Sarno e Fratta: partite sulla carta tranquille ma sono state impregnate di difficoltà. Se ci chiamano per giocare in C? Sono un imprenditore ma sono contrario ai fondi perduti. Ma io sto ancora pagando il vecchio di 250 mila euro essendo un debito contratto in passato. Ritengo che sia non costituzionale il fondo perduto, ritengo che dobbiamo vincere la D sul campo e sull’ossatura di quest’annata punteremo a giocare in C. Se non saremo promossi ne riparleremo a maggio”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *