ECCO GLI INTROITI DOVUTI ALLE RIPRESE DEL FILM “6 UNDERGROUND”

Si è conclusa da poco l’avventura di Taranto nel mondo delle produzioni hollywoodiane lasciando alla città un bellissimo ricordo di questa esperienza.

La Direzione Sviluppo Economico ha lavorato indefessamente con la Polizia Municipale, Polizia e carabinieri, con il personale Amiu, con la Direzione e con la produzione per garantire il miglior equilibro fra esigenze della cittadinanza e promozione del territorio.

“Taranto – commenta il sindaco Melucci – ha avuto l’opportunità di essere vista sotto una luce totalmente nuova dentro e fuori dai confini nazionali cosa che rende estremamente più facile proporre economie alternative quali il turismo o l’industria cinematografica per la tanto auspicata diversificazione”.

“I fatti – interviene l’assessore allo sviluppo economico Valentina Tilgher – hanno dato ragione: le foto ed i video delle scene del film, del Kismet “parcheggiato” sotto il Castello Aragonese e dello stesso Castello, del nostro mare critallino e dei vicoli caratteristici, del ponte girevole e delle scene spettacolari hanno raggiungendo centinaia di migliaia di visualizzazioni. Tantissimi i visitatori e i curiosi che hanno affollato Taranto durante i giorni delle riprese.

Secondo alcuni Taranto ha ricevuto meno di altre realtà come Siena o Firenze. Anche qui ci vengono in soccorso fatti e numeri. A Firenze hanno girato per un mese, a Taranto per 8 giorni, lì hanno pattuito una compensazione di 100.000 euro e pagato le spese (fra cui i diritti di immagine per aver girato a Piazza della Signoria e davanti agli Uffizi).
A Siena hanno girato per una settimana, per la quale hanno negoziato 100.000 euro in compensazione incluse le spese.
A Taranto hanno girato 8 giorni ed abbiamo definito un importo in compensazione di 150.000 euro una parte dei quali andrà a copertura spese (circa 40.000 euro). Il restante verrà utilizzato per riqualificare un’area di Taranto che non è ancora stata definita. Inoltre, come compensazione diretta, la Produzione riqualificherà il campetto di calcio della Chiesa di San Giuseppe.

Questi i dati e un amministratore serio ai dati si ferma.

Passando invece all’indotto diretto (cioè soldi lasciati sul territorio dalla produzione), nella produzione sono stati impiegate oltre 2000 comparse locali, oltre 100 unità fra collaborazioni, blocker e manovalanza.

Sono stati indennizzati gli esercizi commerciali utilizzati per le riprese e diversi locali commerciali sono stati noleggiati dalla produzione come punti di appoggio e/o ristoro.
Dai commercianti ho raccolto dichiarazioni di soddisfazione, nessun calo e, in molti casi, incrementi di fatturato; le circa 150 persone della troupe hanno soggiornato in strutture alberghiere presenti nella Città di Taranto mentre le restanti 350 circa, in strutture della provincia. Da un calcolo veloce della produzione, il totale dell’indotto supera di gran lunga i 2 milioni di Euro”.

“L’amministrazione – conclude il sindaco Melucci – valuta quindi questa esperienza in termini assolutamente positivi, sia nel breve che nel lungo termine, coronata dall’apertura di un dialogo molto franco con la produzione, che ha mostrato un preliminare apprezzamento per un eventuale progetto di impianto di Studios Cinematografici a Taranto”.

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