GRANDE PIANO STRADE E MARCIAPIEDI, SOPRALLUOGO AL CANTIERE DI VIA UMBRIA

“Sempre più forti: la cittadinanza non ha età”: questo è il tema scelto per il congresso provinciale dell’Auser Filo d’Argento Taranto, l’associazione impegnata nella promozione dell’invecchiamento attivo degli anziani e nella crescita del loro ruolo nella società.

La manifestazione si è tenuta a partire dalle ore 10, nella giornata di oggi, giovedì 9 febbraio, presso il Salone di Rappresentanza della Provincia di Taranto.

Nella mattinata i lavori sono stati aperti dalla relazione di Lina Arpaia, presidente provinciale AUSER Taranto, e proseguiranno con gli interventi di Eva Santoro, componente della Segreteria provinciale CGIL, Silvia Mancino, Segreteria provinciale SPI CGIL, seguiti dai saluti dei rappresentanti delle istituzioni, del Centro Servizi Volontariato Taranto e del mondo dell’associazionismo.
Lina Arpaia, presidente provinciale Auser, annunciando la manifestazione ha spiegato che «il congresso provinciale rappresenta il momento conclusivo di un percorso che ha visto i gruppi territoriali ed i Circoli Auser della provincia di Taranto impegnati nelle assemblee di base, importanti momenti di approfondimento e di analisi sull’operato dell’organizzazione; al centro della discussione, in particolare, c’è stato il documento congressuale Auser, un corposo testo finalizzato a favorire una discussione ampia e partecipata, corredato dal progetto sociale Auser per tutte le età e dal codice etico, che, costituendo parte integrante del documento congressuale, si aggiunge alla nostra carta dei valori definendo gli impegni di Auser nei confronti dei soci tutti, degli utenti e degli interlocutori».

 

«Il congresso provinciale – ha poi detto Lina Arpaia – rappresenta, come quello nazionale in programma a Salerno, un momento per rinnovare gli organismi dirigenti e ripensare l’Auser nel contesto complesso di una società che vive una crisi profonda in un paese dove i bisogni crescono giorno dopo giorno, con cambiamenti in atto fortissimi e impattanti, basti pensare alla legge di riforma del terzo settore. Punti saldi programmatici rimangono i temi del contrasto alle povertà, alle disuguaglianze e all’emarginazione sociale, nonché l’accoglienza e il fenomeno migratorio, il diritto ad un welfare universale e alle pari opportunità e l’individuazione di uno sviluppo sostenibile».

 

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