Home Cronaca GRIDO DISPERATO DEGLI EX MARCEGAGLIA: “NON PUO’ CONTINUARE COSI'” (FOTO)

GRIDO DISPERATO DEGLI EX MARCEGAGLIA: “NON PUO’ CONTINUARE COSI'” (FOTO)

GRIDO DISPERATO DEGLI EX MARCEGAGLIA: “NON PUO’ CONTINUARE COSI'” (FOTO)
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Profondo malessere, tanta rabbia. Nelle parole espresse, nelle affermazioni precise, gravi, di non “poter più continuare così” urlate dai lavoratori ex Marcegaglia intervenuti stamane alla conferenza stampa tenuta dai segretari generali FIOM Cgil, FIM Cisl e UILM di Taranto (Giuseppe Romano, Giuseppe Castellano, Antonio Talò).
“30 anni di lavoro, di contributi versati, di esperienza professionale e vedersi strappare la dignità personale, la possibilità di guardare negli occhi la propria famiglia. Viviamo, se così si può dire, con 900 euro al mese. Marcegaglia dov’è? Un bluff la trattativa spacciata per soluzione. Ha preso i soldi; intanto è sparito anche un capannone. Vogliamo soluzioni concrete, subito. Soluzione come quelle trovate per altri lavoratori. Non c’è altro tempo”.
Solo alcuni dei passaggi pronunciati dai lavoratori intervenuti.
“La temperatura sul territorio ha raggiunto livelli altissimi. La grave emergenza sociale a Taranto ribolle, si tocca quasi con mano, e – lo ripetiamo – le Istituzioni che hanno il dovere di cercare soluzioni e di attuarle debbono farlo; dovevano già farlo”. In sintesi, così Giancarlo Turi, segretario generale UIL Taranto, al termine della conferenza cui ha partecipato con Castellucci (Cisl) e Peluso (Cgil).
Ai lavoratori ha ribadito “è una situazione inaccettabile; di una gravità assoluta; lavoratori specializzati, e spendibili nel mondo dal lavoro innovativo, per i quali le Istituzioni locali sono almeno rimaste sorde. Inaccettabile che siano state trovate soluzioni per altre gravi situazioni (OEM Bari) e invece per quelli dell’ex Marcegaglia sia stata adottata la scelta della mobilità che – nelle intenzioni – avrebbe dovuto facilitare il ricollocamento di maestranze specializzate ma così non è stato, e sono trascorsi invano, e maledettamente, 14 mesi dei 18 a disposizione. Ne restano 4 ancòra; se la Regione Puglia resterà sorda, rivolgeremo da subito la nostra forza, il nostro impegno al MISE perché trovi e attui misure adeguate; almeno come quelle trovate per altri Lavoratori (ex TCT a Taranto). Intanto, con estrema, forte determinazione al presidente Michele Emiliano chiediamo di trovare soluzione agli 8 lavoratori che – terminata la cassa in deroga – hanno perso il lavoro”.
Ha concluso “Sinora, è di tutt’evidenza l’assenza totale di politiche attive a favore del lavoro. Dopo il welfare dedicato, la transizione si chiude con il lavoro”.