GUARDIA COSTIERA: SEQUESTRATI 8 QUINTALI DI COZZE

La Guardia Costiera di Taranto in questi giorni ha posto in essere 2 distinte operazioni di polizia a tutela della salute del consumatore finale, evitando che arrivasse sulle tavole dei cittadini prodotto ittico dannoso per la salute pubblica.

Durante la notte di ieri, il gommone B105 ha fermato un natante che trasportava circa 400 kg di cozze adulte appena prelevate nel primo Seno del Mar Piccolo di Taranto dove, come noto, dopo il 28 febbraio vige il divieto di prelievo sancito dall’ordinanza della Regione Puglia, che contestualmente dispone lo spostamento dal Primo Seno di tutti i mitili entro tale data. Prima del 28 febbraio, infatti, le cozze non sono ancora adulte e pertanto non hanno ancora assorbito le sostanze nocive presenti in quell’area. Ma dopo questa data, come accertato dalle analisi effettuate dall’ASL, le cozze cominciano ad accumulare valori elevati di diossine e PCB, diventando pericolosissime per la salute pubblica. Pertanto, i militari hanno sequestrato l’intero quantitativo di cozze, che è stato poi distrutto, e denunciato il soggetto per commercio di sostanze nocive per la salute pubblica e per la violazione di un ordine dell’Autorità.

Durante la mattina di lunedì 12 aprile scorso, militari della Guardia Costiera, su segnalazione della Questura di Taranto, hanno ispezionato un furgone che trasportava in città vecchia circa 400 kg di cozze senza la prevista documentazione che attestasse la provenienza del prodotto. Così è scattato il sequestro e la distruzione del prodotto ittico e la sanzione amministrativa di € 1.500 nei confronti del trasgressore.

La presenza costante della Guardia Costiera in mare ed a terra garantisce non solo la repressione ed il contrasto dei fenomeni di pesca illegale ma soprattutto la tutela della salute del consumatore finale.

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