ILVA, LAVORATORE USTIONATO DOPO ESPLOSIONE

Nel pomeriggio di oggi 15 aprile, la portavoce dei Verdi di Taranto Ada Le Noci ha denunciato un caso di slopping, ma l’Ilva ha prontamente smentito, ecco il botta e risposta: “Ancora una volta stamattina si è alzato fumo rosso dall’Ilva, scrive la portavoce dei Verdi, Episodi che ormai si ripetono quotidianamente e che fanno da scenario a questa incantevole città. Da quando abbiamo iniziato questa lotta per la vita non sono mancati momenti di panico per la cittadinanza e fatti che hanno visto come vittime gli operai e cittadini. Ancora una volta la politica rinvia la difesa della vita e non difende il nostro diritto a respirare. Mentre assistiamo continuamente a dichiarazioni che elogiano decreti del tutto incapaci di cambiare la situazione, si registrano dati allarmanti come quelli rilevati dai deposito metri per i quali Angelo Bonelli ha presentato un esposto in Procura nelle scorse settimane. E intanto continuiamo a ricevere notizie su malati e morti molto spesso giovani o bambini in un contesto in cui manca un adeguato polo sanitario che si potrebbe ottenere attraverso il potenziamento delle strutture esistenti per fronteggiare questa emergenza ben conosciuta dalla politica da decenni. Riteniamo dunque che l’Ilva rappresenta una minaccia sia per i cittadini che per i lavoratori per cui come Verdi Taranto, chiediamo nuovamente la chiusura immediata dell’impianto siderurgico, la riconversione economica per questa città e che si affronti con decisione il tema delle lacune della sanità tarantina.

La co-portavoce cittadina

Associazione dei Verdi di Taranto

Ada Le Noci”

Intanto l’ILVA, in una nota ufficiale inviata alle redazioni, rende noto che oggi (15 aprile) ” durante le fasi di versamento della ghisa nei carri siluro una modesta quantità di metallo fuso si è versata per terra generando di conseguenza la nube rossastra che si è resa visibile all’esterno.

“Si è generato, prosegue la nota Ilva, un effetto visivo simile a uno slopping che non è tuttavia correlato a tale fenomeno, in quanto lo slopping può originarsi solamene durante l’affinazione della ghisa in acciaieria.

In ottemperanza alle procedure concordate l’azienda ha provveduto a informare tempestivamente tutti gli organi di controllo preposti.
L’evento, conclude l’azienda, non ha generato danni.
È inoltre in corso un’indagine interna allo scopo di individuare cause e contromisure.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *