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ILVA, DA LUGLIO FERMI DUE IMPIANTI E ALTRI 200 LAVORATORI IN SOLIDARIETÀ

ILVA, DA LUGLIO FERMI DUE IMPIANTI E ALTRI 200 LAVORATORI IN SOLIDARIETÀ
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Dopo la metà di luglio all’interno dell’Ilva si fermeranno due nuovi impianti: il tubificio 1 e il tubificio erw. Circa 200 i nuovi lavoratori che andranno in contratto di solidarietà.

Lo comunicano Fim, Fiom e Uilm dopo la riunione con la direzione dell’azienda, presenti anche gli esecutivi di fabbrica, in merito agli assetti impiantistici e produttivi sino alla data del 31 agosto.

Annunciata una produzione di circa 17 mila tonnellate di acciaio al giorno con l’attuale assetto: quattro batterie, tre altiforni – l’1, il 2 e il 4 – e quattro colate continue”.

Per l’area a freddo “permane la congiuntura sui tubi per cui oltre il tubificio 2 e i rivestimenti già fermi, dopo il 20 luglio si fermeranno, come detto, anche il tubificio 1 e il tubificio erw.

Il treno nastri 2 sarà in marcia sino a fine agosto “quando si fermerà per una manutenzione straordinaria di sei settimane”. Il treno nastri 1, al momento, marcerà sino al 15-20 luglio.

“Ulteriori cambiamenti saranno comunicati” dall’Ilva . Il laminatoio a freddo resta invariato come marcia, mentre il treno lamiere “si fermerà ad agosto come programmato”.

Intanto Ilva fa sapere alle organizzazioni sindacali che sono meno del previsto i lavoratori fuori dal ciclo produttivo perchè in solidarietà. «Le punte effettive sono scese da 2500 a 1500 circa, pertanto al di sotto di quanto definito dall’accordo del 13 febbraio 2016 che prevede una copertura sino ad un massimo di 3.095 unità».

L’Ilva, comunicano i sindacati, ha nel frattempo avviato l’individuazione «di gruppi di lavoratori che hanno totalizzato un numero di ore di contratto di solidarietà pari a circa il 70 per cento per i quali è stata avviata una prima fase di colloqui per la relativa ricollocazione principalmente, a fronte degli assetti attuali, nelle aree ghisa e acciaierie. Sarà previsto un aggiornamento mensile tra rsu e azienda dei consuntivi di ore di solidarietà e andamento delle ricollocazioni».

Infine Fim, Fiom e Uilm che dal 13 giugno avevano avviato «una campagna informativa tra i lavoratori attraverso un fitto programma di assemblee retribuite su vertenza Ilva e contratto di lavoro», hanno deciso «a fronte dei risvolti del decimo decreto Ilva», di «sospendere e posticipare» le assemblee in fabbrica «immediatamente alla data ultima di acquisizione-cessione al 30 giugno prossimo. Questo – puntualizzano – per permettere una più chiara e puntuale informazione verso tutti i lavoratori di quelli che saranno i risvolti e le eventuali iniziative da intraprendere».