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INCASTRATO DALLE IMPRONTE DIGITALI

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Massafra hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di FORMISANO Martino, 32enne del luogo, noto alle Forze di Polizia, in atto già ristretto in carcere per altra causa, poiché ritenuto responsabile di quattro furti, di cui tre commessi tra maggio e giugno del 2015 ed uno nel lontano 2007, tutti a Massafra.
La misura cautelare è stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Taranto – Dott. Martino ROSATI, su richiesta del Sostituto Procuratore Dott. Maurizio CARBONE, che concordavano appieno con le risultanze investigative dei Carabinieri.
Difatti, i militari acquisivano univoci elementi di colpevolezza a carico del FORMISANO Martino che, tra il 7 maggio ed il 10 giugno 2015, metteva a segno tre furti ai danni: di un’abitazione privata, dalla quale asportava oggetti preziosi e orologi per un valore di diecimila euro; di un esercizio commerciale dal quale rubava un computer e la somma contante di 550 euro; di un noto cinema del luogo dal quale trafugava la somma di 30 euro.
Decisivi, per l’individuazione del colpevole, sono risultati gli accertamenti tecnici eseguiti nell’immediatezza sui luoghi dei furti, ove i Carabinieri rilevavano ed acquisivano impronte digitali ed immagini direttamente ed inequivocabilmente attribuibili al FORMISANO.
Per tutti e tre i furti, l’autore dovrà rispondere dell’aggravante di averli commessi nel periodo in cui si era volontariamente sottratto all’esecuzione di un ordine di carcerazione, provvedimento per il quale veniva rintracciato e tratto in arresto, dai militari dello stesso Nucleo Operativo e Radiomobile di Massafra, proprio nel pomeriggio del 10 giugno 2015, e per il quale si trovava già ristretto presso la Casa Circondariale di Lecce, ove gli è stata notificata l’attuale misura cautelare.
Gli ulteriori accertamenti dattiloscopici eseguiti dai Carabinieri, con la comparazione tra le impronte digitali del FORMISANO e quelle rilevate in occasione di precedenti fatti reato, consentivano di appurare la responsabilità del medesimo anche in ordine ad un quarto furto, perpetrato nel settembre del 2007 ai danni di un altro esercizio commerciale di Massafra ove, nella circostanza, erano state trafugate varie macchine da bar, numerose bottiglie di liquore e la somma contante di 100 euro.