Incentivi Governo per il 2021: Il Cashback di Stato, cos’è e come è possibile aderirvi.

Hai sentito parlare insistentemente del Cashback di Stato ma non sai di cosa si tratti, come funzioni e a chi è riservato? Quali sono i suoi vantaggi e svantaggi? Come è possibile aderire a questa iniziativa?

Non preoccuparti perché noi di Studio100, grazie alla collaborazione con Snasto, abbiamo pensato di dare una risposta a tutte queste domande, approfondendo tutti i dubbi che possono sorgere parlando di questa iniziativa.

Il 31 dicembre 2020 è terminato il periodo di prova destinato all’iniziativa denominata “Cashback di Stato” atta ad incentivare i cittadini a fare acquisti presso i negozi “fisici” utilizzando i pagamenti digitali. In un così breve arco di tempo, ben 3,1 milioni di cittadini iscritti hanno effettuato il numero minimo di transazioni necessarie per maturare il diritto al rimborso (complessivamente pari a 222 milioni di euro e quindi, 69 euro di rimborsi medi a persona) che avverrà entro il 1°marzo 2021. Terminato il periodo sperimentale, il 1°Gennaio 2021 è partito il Cashback vero e proprio che sarà presente fino alla fine del mese di giugno 2022. Tutti coloro che non lo avessero fatto nel periodo di sperimentazione e avessero l’intenzione di aderirvi, sono ancora in tempo per farlo.

Cos’è il Cashback?

Si tratta di un’idea proposta dal Governo al fine di promuovere ogni forma di pagamento digitale (carte di credito e debito, ma anche smartphone e smartwatch) presso i negozi fisici del territorio mediante un sistema di rimborso in denaro pari ad una percentuale di quanto è stato pagato in forma digitale in sei mesi. Le ragioni che hanno portato il Governo a lanciare questo tipo di iniziativa sono molteplici:

–        Ridurre la circolazione di contanti per contrastare il fenomeno dell’inflazione;

–        Permettere una ripresa economica di tutti i negozianti italiani a seguito di un periodo di difficoltà dovute al Covid-19;

–        Consentire a tutte le famiglie italiane di ricevere un contributo economico.

Come funziona?

Per poter avere il diritto al rimborso, pari al 10% di quanto il consumatore spende fino ad un massimo di 1500 euro, bisogna iscriversi all’iniziativa ed effettuare nell’arco di sei mesi un minimo di 50 pagamenti digitali presso negozi fisici per l’acquisto sia di beni che di servizi; calcoli alla mano, il rimborso massimo che ogni singolo iscritto può ottenere è pari a 150 euro a semestre (300 euro in un anno). Il rimborso avverrà direttamente sul conto corrente associato al momento dell’iscrizione e verrà versato non oltre 2 mesi dal termine del periodo. Le fasi in cui tale proposta è attiva sono le seguenti:

–        Dal 1°gennaio 2021 al 30 giugno 2021;

–        Dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021;

–        Dal 1°gennaio 2022 al 30 giugno 2022.

Inoltre, coloro che faranno parte dei primi 100mila registrati che hanno effettuato il maggior numero di operazioni digitali, avranno diritto al super cashback il cui rimborso sarà pari a 1500 euro.

Chi può aderire?   

Per poter aderire a questa iniziativa, occorre essere un consumatore maggiorenne con residenza in Italia ma, soprattutto, iscriversi attraverso la propria identità digitale (Spid) all’applicazione di PagoPA “IO.itoppure a istituti di pagamento convenzionati con PagoPa e messi a disposizione da banche che non richiedono l’identità digitale; al momento, tra questi hanno aderito: Satispay, Bancoposta, Postepay, App Sella, Enel X Pay, Hype, Nexi Pay e Yap. Da tenere in considerazione anche il fatto che, al momento, non è possibile prendere parte all’iniziativa attraverso pagamenti effettuati con Apple Pay, Samsung Pay e Google Pay e che, solo registrandosi nell’app IO.it, è possibile associare più carte di credito e/o debito.

I dati necessari di cui dovrà dotarsi l’utente in fase di registrazione in quanto saranno richiesti sono: Codice fiscale, lo strumento di pagamento elettronico che utilizzerà e l’IBAN sul quale verrà poi accreditato il rimborso.

Sei un negoziante? Ecco ciò che devi sapere

Se per il consumatore tale iniziativa racchiude esclusivamente vantaggi, per il negoziante il discorso è un pò più delicato poiché, per poter aderire, deve effettuare una spesa che oscilla tra le 200 e 300 euro. Questo importo è necessario per adeguare i propri registratori di cassa e installare il software necessario per inviare i dati alle piattaforme partecipanti (anche se si è già in possesso di uno o più POS). Il punto di ritorno è rappresentato quindi dal beneficio che ciascun commerciante potrebbe trarre da questa adesione, meno le spese per l’adeguamento; maggiore sarà l’adesione da parte dei consumatori, più converrà ai negozianti aderirvi.

Come si evince dall’articolo, noi di Studio100 di Snasto abbiamo cercato di fare maggior chiarezza su questa questione nella speranza che ognuno di voi abbia trovato le risposte alle proprie domande per sfruttare al massimo questa iniziativa del Governo che racchiude molteplici vantaggi per consumatori, esercenti e lo stesso Stato.

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