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INIZIO CAMPIONATO, NOTA APS TARAS

INIZIO CAMPIONATO, NOTA APS TARAS
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Ci siamo: un altro campionato sta per cominciare. È il primo di una nuova era, quella del post-lockdown. Sono passati quasi sette mesi dall’ultima partita e, chissà per quanto tempo ancora, non potremo emozionarci dal vivo, tutti insieme. Questo calcio, con gli stadi chiusi o aperti a pochi intimi, è un surrogato difficile da amare: senza spalti e senza tifosi la domenica non ci sembra vera. Il mondo del pallone però sta andando avanti: come può e come deve. Fermarsi fino all’arrivo di un vaccino efficace contro il Covid-19 sarebbe stato un azzardo: troppo alto era il rischio di non riuscire a ripartire più.

Il pre-campionato del Taranto è stato forse il più strano e il meno “sentito” di sempre – e non solo per l’incredibile periodo storico che stiamo attraversando. Il principale azionista del club non è più apparso in pubblico dopo la prima conferenza stampa (un flusso ininterrotto di parole, senza spazio per le domande che contano) e, soprattutto, dopo le vicende personali che, in base a quanto riportato dai media, lo stanno interessando in questi mesi. Il silenzio del presidente, che continua a far rappresentare il nostro Taranto da una persona invisa alla piazza che non è nell’organigramma societario, ha amplificato le incertezze e il malcontento dei tifosi.

Una sicurezza, però, ce l’abbiamo. In questi mesi, i tifosi del Taranto hanno capito di essere tutti dalla stessa parte. Le iniziative di protesta e le contestazioni (spesso taciute dai media locali) e i confronti avviati sul web, al telefono e in ogni luogo virtuale possibile, hanno delineato un quadro chiaro. Abbiamo tutti la stessa paura: la passione che brucia dentro i cuori rossoblù si sta spegnendo, ma sembra che la cosa non importi a nessuno. L’indifferenza della piazza alle vicende di campo fa più male delle stesse contestazioni: mostra uno scollamento tra il Taranto e il suo popolo che rischia di diventare generazionale.

La causa non sono i risultati sportivi, ma l’assenza di attenzioni e di rispetto che questa società sta mostrando verso la nostra testarda passione. Il calcio si fa con i tifosi. Il calcio si fa (anche) per i tifosi. Per questo, l’Aps Taras e tutti i sostenitori rossoblù si aspettano segnali importanti. Un nuovo corso societario dignitoso, fatto di normalità, programmazione e chiarezza, rimetterebbe in moto la nostra fiducia. Nel frattempo, il supporters’ trust rossoblù sta facendo del suo meglio per non disperdere il patrimonio di speranza, passione e cultura sportiva costruito in più di 100 anni di calcio tarantino. Saremo pronti, come sempre, a fare la nostra parte per il Taranto.

In questo silenzio assordante, vogliamo augurare tutto il meglio al mister Laterza e ai calciatori rossoblù. Alla squadra chiediamo impegno massimo e responsabilità. I calciatori devono sapere che il popolo del Taranto non smette tifare per la maglia. Non smetteremo mai di sostenere e di applaudire chi lotta per riportare il nostro Taranto a un livello più adeguato alla sua storia e alle nostre speranze.