INSEDIATO IL NUOVO QUESTORE: “A TARANTO C’È UNA CRIMINALITÀ FRIZZANTE”

Si è insediato il nuovo Questore di Taranto Giuseppe Bellassai, siciliano ha 57 anni, proveniente dalla Questura di Benevento. Nell’incontro con i giornalisti ha detto: “Per me Taranto rappresenta un momento professionale importante. Questa è una città molto bella e con tanti problemi. Il lavoro dei giornalisti è utile per divulgare l’attività della Polizia e quindi contribuisce a fare sicurezza. Quando si parla di sicurezza partecipata il riferimento è ad ampio spettro.”
“So che a Taranto c’è una criminalità frizzante. Sono arrivato da pochissimo e dovrò mettere a fuoco qual è la realtà nella quale dovrò muoverni .
Ci sono problemi sociali, credo che su questo terreno ci dovremo impegnare non poco”
“Penso che la Polizia di stato debba agire su molti fronti, pertanto deve calarsi nelle varie realtà sociali. Solo così avremo un rapporto moderno con il territorio”.
La prevenzione?
“La Polizia deve farle non solo con le volanti sul territorio ma dialogando con tutti e con i giovani in particolare, magari stando più vicini alle scuole”

Ufficialmente il Questore si e’ insediato Mercoledì 1^ maggio, dirigente Superiore della Polizia di Stato Dott. Giuseppe Bellassai.
Questa mattina, dopo aver deposto una corona in onore dei caduti della Polizia di Stato presso la sede di Via Palatucci, il dott. Bellassai ha incontrato i Dirigenti, i Funzionari ed il personale in servizio nella provincia jonica.
Ha poi ricevuto i direttori ed i giornalisti delle testate locali.

Il Dott. Giuseppe Bellassai nasce il 25 marzo 1962 a Santa Croce Camerina (RG).
Entra in Polizia nel 1988, frequentando il Corso di Formazione per Funzionari della Polizia di Stato presso l’Istituto Superiore di Roma. Al termine del Corso, con la qualifica di Vice Commissario, viene inviato presso la Scuola Polfer di Bologna.
Nel novembre del 1991 viene trasferito presso la Questura di Ragusa, con le funzioni di Funzionario addetto presso la locale Squadra Mobile. Le sue capacità professionali lo portano, dopo solo un anno, ad assumere la Dirigenza dell’Ufficio fino all’ottobre del 2005.
Gli anni trascorsi alla Squadra Mobile sono costellati da numerosissimi successi investigativi: vengono disarticolate ed azzerate le locali cosche mafiose anche grazie all’arresto di tutti i latitanti della provincia.
I brillanti risultati conseguiti gli valgono, nel dicembre del 2005, la promozione a Primo Dirigente e il successivo trasferimento, a seguito della frequentazione del relativo Corso Dirigenziale, presso la Questura di Agrigento dove dirigerà la Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale e dell’Immigrazione.
Sono questi gli anni in cui il Centro di Accoglienza di Lampedusa viene travolto da centinaia di sbarchi di profughi in fuga dai propri territori martoriati da guerre civili.
Le sue capacità organizzative e le attitudini alla direzione di importanti servizi di ordine e sicurezza pubblica, inducono il Dipartimento della Pubblica Sicurezza a inviarlo in missione, per quattro anni, presso il Centro di Lampedusa, dove gestisce le criticità connesse al fenomeno migratorio.
Nel giugno del 2010 viene promosso Vicario del Questore di Trapani. Incarico che ricoprirà fino al 1° agosto 2014.
Dall’agosto 2014 assume le funzioni di Vicario del Questore di Palermo distinguendosi per i delicati servizi di ordine pubblico che coordina e sovrintendente nella complicata realtà del capoluogo siciliano.
Nel marzo 2016 viene promosso Dirigente Superiore e nel mese di ottobre assume la guida della Questura di Benevento
Dal 1^ maggio è Questore di Taranto.

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