Home Cronaca KYMA MOBILITA’-AMAT: CASI DI AGGRESSIONE E VANDALISMO

KYMA MOBILITA’-AMAT: CASI DI AGGRESSIONE E VANDALISMO

KYMA MOBILITA’-AMAT: CASI DI AGGRESSIONE E VANDALISMO
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Di seguito un comunicato stampa a firma del presidente di Kyma mobilità-Amat in merito all’aggressione subita da un conducente e sugli atti di vandalismo ai danni di un bus.
Sabato scorso, all’altezza di via Principe Amedeo, poco dopo la mezzanotte, il conducente del bus di Kyma mobilità-Amat che effettuava l’ultima corsa della linea 14, da Taranto a Leporano, è stato brutalmente aggredito da un passeggero.
Colpito ripetutamente al volto, il lavoratore è stato trasportato all’ospedale SS. Annunziata dal personale del 118 intervenuto sul posto insieme con una pattuglia della Polizia di Stato. L’autista è rimasto sotto osservazione fino al mattino di domenica. E stato dimesso con una prognosi di dieci giorni.
Alla base dell’aggressione il rifiuto del conducente del bus di fare una sosta “fuori fermata” per far salire a bordo alcuni conoscenti in attesa sul marciapiede, comportamento, perfettamente in linea con le norme che disciplinano il trasporto pubblico locale alle quali i conducenti devono attenersi. L’uomo dunque si sarebbe scagliato contro il conducente che ha chiamato le forze dell’ordine e il 118. Prima dell’arrivo dei soccorsi l’aggressore è riuscito a darsi alla fuga.
Poco prima, intanto, un bus della linea 4 (Statte-Taranto) è stato preso a sassate nelle vicinanze del ponte della Ferrovia, al quartiere Tamburi, riportando la rottura del vetro centrale andato in frantumi senza provocare, per pura casualità, danni ai passeggeri. Ieri, infine, il personale addetto alle idrovie ha rilevato che il tabellone orario e il cancelletto del punto di approdo a piazzale Democrate sono stati danneggiati e richiederanno un intervento riparatore.
“Sabato sera – commenta il Presidente della Partecipata Giorgia Gira – il bus era affollato, ma nessuno è intervenuto in difesa dell’autista. E la cosa è comprensibile vista la situazione di pericolo. Purtroppo però fino a questo momento nessuno si è fatto avanti per fornire indicazioni utili a noi o alle forze dell’ordine. Al lavoratore va tutta la nostra solidarietà, la mia personale e dei componenti del cda, dei dirigenti e dei funzionari tutti e garantiamo, secondo la prassi consolidata di questi casi, la tutela in tutte le sedi. Il nostro obbiettivo più importante è e rimane preservare la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori, proseguiremo a tutti i costi e in tutti i modi in questa direzione. Voglio ricordare inoltre che dai primi di novembre anche quelle linee saranno dotate di video sorveglianza.”