Home Cronaca LA NUOVA PALESTRA DELLA SCUOLA “LEONIDA” SARA’ PRESTO RICONSEGNATA (LE FOTO)

LA NUOVA PALESTRA DELLA SCUOLA “LEONIDA” SARA’ PRESTO RICONSEGNATA (LE FOTO)

LA NUOVA PALESTRA DELLA SCUOLA “LEONIDA” SARA’ PRESTO RICONSEGNATA (LE FOTO)
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La palestra del plesso “Leonida” sarà presto riconsegnata alla comunità scolastica.
La struttura è stata completamente riqualificata, grazie a un finanziamento agevolato contratto con l’Istituto per il Credito Sportivo, e sarà inaugurata il 9 marzo dal sindaco Rinaldo Melucci. Si tratta di un impianto fondamentale per la pratica sportiva degli alunni che frequentano la scuola media, ma anche degli atleti delle numerose società sportive del quartiere, in cerca di spazi dove potersi esprimere.
Per l’intervento sono stati investiti 150mila euro, il massimo ottenibile per aver aderito all’iniziativa “500 spazi sportivi scolastici”, il programma frutto dell’accordo, appunto, tra l’Istituto per il Credito Sportivo, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ANCI e UPI. Rispetto al progetto iniziale, sono state apportate delle migliorie consistenti nella realizzazione di una rampa per facilitare la fruizione da parte dei disabili di una delle vie di fuga, nella sostituzione degli infissi esistenti e nell’installazione di due estrattori per il ricambio dell’aria.
«Quest’opera è la risposta a un’esigenza precisa del territorio – ha spiegato il sindaco Melucci –, consistente nella disponibilità di spazi di aggregazione. Non è semplicemente la palestra di un istituto scolastico, infatti, quella che inaugureremo tra pochi giorni: è un’occasione di rinnovata socialità, in un quartiere che merita tutti i nostri sforzi».
«Abbiamo operato in piena continuità con i nostri predecessori – le parole dell’assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Motolese –, impartendo all’intervento quell’accelerazione che, ormai, è prassi consolidata nel nostro modus operandi. Perché chiudere i cantieri in corso, magari recuperando qualche ritardo, per l’assessorato ai Lavori Pubblici è una necessità per almeno due motivi: è il mandato che riceviamo dalle norme, che ci chiedono di essere efficienti, ma è anche l’occasione di liberare risorse intellettuali da destinare alla programmazione di nuovi interventi».